PISTOIA – Un nuovo ritmo sostenibile. E’ lo slogan che guida il Biciplan, la pianificazione sostenibile, con spostamenti a mezzo bicicletta, per la provincia di Pistoia. Il piano, ad oggi in fase embrionale, di studio, è stato presentato questa mattina in Provincia.
Obiettivo della pianificazione, nell’ orizzonte dei prossimi 10 anni, è la diffusione della cultura e l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo alla alla mobilità su gomma, a cui si aggiunge poi la promozione di un turismo sostenibile, il cicloturismo in particolare.

La pianificazione è stata affidata allo studio Tps pro e nell’elaborazione del progetto sarà fondamentale – a quanto osservato dall’architetto Laura Montioni che cura il progetto per l’azienda – il coinvolgimento diretto della popolazione. Per assolvere meglio alle esigenze dei cittadini, tenendo conto delle criticità che questi sollevano, sono stati quindi previsti 4 incontri online (calendario su www.provincia.pistoia.it/biciplan).
”Viviamo in un territorio con grandi spazi verdi – ha detto il presidente della Provincia Luca Marmo – che ci permette di immaginare una modalità di organizzazione dello spostamento attraverso la bici, non solo in senso meramente turistico. Inoltre, gli indirizzi espressi dall’Europa e i fondi Pnrr ci dicono di puntare meno sulla gomma, e questo comporta quindi un utilizzo più spinto di bici e trasporto su ferro”. Nello specifico del piano, ha concluso: ” si tratta di un piccolo studio che ha l’ambizione di guardare oltre: immaginare un futuro di connessioni non basato sul sistema viario conosciuto fin ora”. (r.b.)








Eh si vede ben come ci tengono a Pistoia alla mobilità sostenibile. Anni fa furono installate le bici a noleggio. Tutte vandalizzate. Piste ciclabili promesse e fatte. Malissimo. Basta guardare alla Porta nuova. Pista ciclopedonale in sede promiscua. Si sa che i cittadini pistoiesi (ma pure tutti gli altri non sono da meno) non sono delle cime di civiltà. Per cui le piste in sede promiscua sono un pericolo sia per i pedoni che per i ciclisti (entrambe le categorie completamente ignoranti delle più elementari regole del vivere civile). Mi sembrano tutti soldi buttati via. Alla stazione di Pistoia gli stralli per le bici ci sono, sempre pieni. Ma poi si tollerano le bici attaccate ai lampioni e infilate un po’ dappertutto. Chiaramente la Polfer non fa nulla perché troppo impegnata a controllare chi attraversa i binari (spesso perché non si fa a tempo a prendere le risicate e mal organizzate coincidenze con i bus, per non parlare della ginkana organizzata in stazione per uscirne). Quanto ipocrisia ed incompetenza che c’è in giro!!!