MONTEMURLO – Come da tradizione le celebrazioni della festa patronale di Montemurlo si chiuderanno domani, domenica 8 maggio, con il ritorno della Santa Croce che, dalla chiesa del Sacro Cuore in piazza Contardi dov’era stata trasferita lo scorso 3 maggio, rientrerà alla sua abituale “residenza” nella pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca. Alle ore 21 la Croce sarà accompagnata da una suggestiva processione notturna con le fiaccole e sarà “scortata” dai confratelli della Misericordia di Montemurlo.
Contorneranno la giornata altri eventi promossi dall’associazione Il Borgo della Rocca con il patrocinio del Comune. Per tutto il pomeriggio, dalle ore 15 alle 18 sarà possibile visitare i giardini della Rocca solitamente chiusi al pubblico e scoprire da vicino il fascino del fortilizio che domina la piana di Montemurlo. Alle ore 16 nella Pieve di San Giovanni Decollato l’associazione Il borgo della Rocca presenterà l’importante restauro della cantoria, i cui lavori prenderanno il via lunedì 9 maggio e saranno curati da Daniele Piacenti. Si tratta di un intervento del valore complessivo di 20 mila euro, per concretizzare il quale il Comune di Montemurlo ha concesso un contributo di 5 mila euro. Hanno sostenuto il restauro anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e i fondi raccolti nell’ambito della Festa dell’Olio.

”Il borgo della Rocca rappresenta la storia e l’identità di Montemurlo- sottolinea il sindaco Simone Calamai – Per questo come amministrazione comunale abbiamo voluto, anche in questa occasione, contribuire al restauro della cantoria della Pieve. Si tratta di una bella occasione per chiudere le celebrazioni della festa patronale della Croce che finalmente, dopo due anni di pandemia, hanno ritrovato la sentita partecipazione di tanti cittadini montemurlesi”.
La cantoria è la tribuna in legno che si trova nell’abside dietro l’altare e un tempo ospitava l’organo e il coro. Purtroppo, negli ultimi decenni la struttura ha subito un deterioramento che ne ha richiesto la messa in sicurezza per consentirne l’antica fruizione. Si tratta, infatti, di un lavoro preliminare, indispensabile per poter poi procedere al restauro dell’antico organo della Pieve, risalente al 1821. Per aggiustare l’organo servono circa 100mila euro, ma è innanzitutto necessario recuperare la cantoria che lo dovrà ospitare. Tra i lavori già portati a termine, grazie all’impegno dell’associazione Borgo della Rocca, c’è il recupero del meccanismo dell’orologio del campanile, restaurato da Vittorio Braccesi. I visitatori potranno scoprire il complesso meccanismo, realizzato nel 1871 da Ermenegildo Vettori (come si legge in un’incisione) nel corridoio che dalla Pieve porta nella sacrestia, dov’è stato sistemato. Il meccanismo dell’orologio era stato danneggiato durante gli interventi di recupero del campanile ed anche la carica dell’orologio, attraverso un sistema di pendoli, si presentava piuttosto complessa. Così è stato deciso di togliere la parte meccanica, restaurarla e metterla in mostra; prossimamente l’orologio tornerà a funzionare ma attraverso moderni meccanismi. Infine, la Pieve di San Giovanni ritroverà un antico ciborio ligneo, risalente al XVIII secolo, restaurato grazie al prezioso contributo di Cinzia e Iva Menichetti










