mercoledì, Settembre 9, 2026

Play-off, contro Cento una serie per niente scontata

di Francesco Belliti

PISTOIA – Ci sono due momenti, accaduti domenica, che possono servire a presentare questa serie. A Torino, il capitano di Cento Alex Ranuzzi viene servito sotto canestro dopo un taglio in back door non visto dai piemontesi e segna a 8 secondi dalla fine: sono i due punti che danno vittoria e sesto posto agli uomini di coach Mecacci. Al PalaCarrara, invece, è suonata la sirena del 40’: Carl Wheatle ha appena sbagliato il tiro che sarebbe valso i supplementari con Chiusi. Frustrato, l’inglese si strappa con forza la canotta scoprendo il petto e rientra negli spogliatoi: non basta la musica negli altoparlanti per coprire il rumore dei suoi pugni al tunnel.

Coach Brienza e i suoi giocatori (foto Giovanni Fedi)

Pistoia e Cento arrivano dunque a questa serie play-off con umori diversi ma ugualmente intensi: da una parte l’entusiasmo, dall’altra la rabbia. Questo per dire che alla post-season non conta solo arrivarci, ma anche come ci si arriva. Niente è scontato dunque alla vigilia dell’appuntamento più importante dell’anno: i biancorossi dovranno guardare agli emiliani come all’avversario più ostico di tutta la stagione.

Il focus sugli avversari: Benedetto XIV Cento

Qualche giovane ma soprattutto tanti uomini di esperienza al servizio di coach Matteo Mecacci, alla sua terza stagione sulla panchina estense. Un gruppo in parte già rodato dalla scorsa stagione, un elemento che Cento ha in comune con Pistoia. Oltre al già citato capitano Ranuzzi, sono rimasti il play italo-cubano Yankiel Moreno, l’esterno Giovanni Gasparin e il pivot Matteo Berti.

Nel quintetto iniziale canonico, tuttavia, i nuovi sono quattro su cinque. Oltre a Gasparin, si presenta alla palla a due innanzitutto il regista Giovanni Tomassini, vero e proprio faro della squadra: per lui sono 11.6 punti di media in questa stagione. Chi invece deve obbligatoriamente segnare è la guardia USA Christian James, alla sua terza esperienza in Italia dopo Agrigento e Mantova: 14.7 punti e 5.8 rimbalzi di media per un giocatore che a Cento ha trovato una discreta continuità.

L’altro americano è l’ala Auston Barnes, giocatore di sistema finora poco impattante che Cento pareva, in questi giorni, voler sostituire in vista dei play-off: il tentativo per portare da Napoli l’ex Piacenza Markis McDuffie per ora è andato a vuoto e non sembrano esserci nuovi nomi all’orizzonte. Sotto le plance, infine, la legna la produce Giacomo Zilli, oltre a 10.1 punti e 7.8 rimbalzi ad allacciata di scarpe.

A completare le rotazioni il classe 2000 prodotto di Reggio Emilia Nicolò Dellosto e il 2002 Arcangelo Guastamacchia, l’anno scorso in B ad Ozzano.

Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza

“Abbiamo reintegrato Magro già da martedì – ha così esordito il tecnico biancorosso – La squadra sta bene e l’emozione è tanta: è il coronamento di nove mesi di stagione e siamo pronti a fare bene per noi e per il nostro pubblico”.

Su Cento: “Sono una squadra molto simile a noi: sono esperti e lottano molto. Tutte le loro vittorie sono frutto di un ottimo lavoro di staff e di gruppo. Quando affronti squadre, che non mollano mai, così le difficoltà aumentano perché la partita diventa una vera battaglia. Hanno giocatori capaci di incidere nella categoria come Tomassini, Zilli e gli americani”.

Sulla serie play-off: “In pochi giorni ti giochi tutta la stagione. I momenti di difficoltà ci saranno, così come la stanchezza: è in questo momento che vengono fuori i valori di un gruppo e tutti gli elementi tecnici devono essere migliorati. Ci sono molte cose che possono farti vincere una serie. Non ci snatureremo e andremo avanti con il nostro impianto base. Siamo due squadre che hanno nella difesa la propria identità: mi aspetto dunque una serie non bellissima e con punteggi bassi”.

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