mercoledì, Settembre 9, 2026

Il verde di Pistoia nel mondo. Fratoni: ”Green Partner dei grandi eventi”

PISTOIA – Rendere la città un biglietto da visita per il mondo del vivaismo: è questo uno degli obiettivi di Federica Fratoni, candidata sindaca alle prossime elezioni amministrative per la coalizione di centrosinistra. Il verde come vocazione e cifra identitaria di Pistoia, da saper valorizzare e comunicare in modo incisivo.

Federica Fratoni all’iniziativa di stamani


Per approfondire questo tema, si è tenuto stamani al Caffè San Giovanni un incontro che ha visto la partecipazione del vivaista pistoiese Franco Breschi – che insieme al figlio ha curato l’allestimento verde di “Eurovision” 2022 a Torino – e, collegati a distanza, di Domenico Carretta, assessore ai Grandi Eventi di Torino e di Franco D’Alfonso, assessore di Milano ai tempi di EXPO 2015.
Partendo dal successo di Franco Breschi, l’incontro è servito per immaginare una green partnership per grandi eventi, in un’ottica di rete con le amministrazioni. Con un obiettivo specifico: le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026.

“Il Comune di Pistoia ha la responsabilità e l’opportunità di giocare un ruolo proattivo nel costruire queste relazioni, nel promuovere la bellezza e la qualità delle nostre imprese, anche di fronte a sfide importanti – ha spiegato Federica Fratoni –. Vogliamo essere centrali. La vocazione di Pistoia deve essere valorizzata, presa a patrimonio comune da un’amministrazione che sia attiva, al fianco delle imprese, mettendo in campo le collaborazioni che può spendere in quest’ottica di relazioni. È un punto su cui intendiamo lavorare in molti ambiti. Il vivaismo è un orgoglio cittadino e si sta trasformando nell’ottica di essere un settore sostenibile che rispetta i valori sanciti dall’Europa: qui si producono piante e non cemento, mi sembra una cosa di non poco conto”.

L’assessore Domenico Carretta è intervenuto per parlare della possibilità di lavorare insieme, collaborando tra amministrazioni: “La promozione del territorio, la capacità di puntare su una vocazione del territorio passa da due fasi, quella congressuale e quella fieristica. Quest’ultima rappresenta il momento in cui la città può davvero mettere in mostra questa vocazione: nel caso di Pistoia, la tradizione vivaistica c’è ed è già forte. Si tratta di valorizzarla e di comunicarla in modo decisivo”. E, nell’occasione, ha ringraziato lo stesso Breschi perché “se Torino è riuscito a mostrare il suo aspetto migliore davanti a milioni di telespettatori, è anche per quel giardino incredibile che costeggiava il luogo delle delegazioni”.

Breschi ha ribadito il merito del figlio Federico e non solo. “L’iniziativa di Federica – ha precisato – ha tutte le carte in regola per riuscire: la materia prima non manca, abbiamo piante bellissime di tutte le tipologie, e credo che l’impegno dei vivaisti pistoiesi riuscirà nell’intento. Se Federica sarà la nuova sindaca, e ho grande fiducia in questo, con la sua esperienza amministrativa e le sue capacità riuscirà a portare avanti questa iniziativa”.

In vista di Milano-Cortina, Franco D’Alfonso ha parlato già immaginando una possibile collaborazione per l’evento. “Quello dell’amministratore locale è un lavoro che permette di parlare con la gente e di aprire una finestra sul mondo – ha dichiarato – il primo passo quando si vuole puntare sui propri punti di forza è un lavoro di autoidentificazione: le comunità devono imparare a conoscere sé stesse e le proprie qualità. Mentre lavoravo a Expo, un giorno ricevo la chiamata del sindaco di Santa Maria di Leuca che mi chiede come possono partecipare alla manifestazione. Dopo 10 minuti abbiamo capito che era un’opportunità straordinaria: il più remoto comune italiano voleva approfittare di quella finestra. Dalla loro partecipazione è nata l’idea di coinvolgere tutti i comuni d’Italia ed è stata quella la chiave del successo di Expo. Confido che tra i sindaci pronti a proporre le proprie iniziative, in occasione di Milano-Cortina, ci sarà Federica: anche perché se non ci sarà lei, probabilmente non ci sarà proprio Pistoia e non credo che i pistoiesi lo permetteranno”.

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