mercoledì, Settembre 9, 2026

I candidati a Sindaco di Pistoia rispondono a ‘Libera’

PISTOIA – ‘Libera’ aveva rivolto ai candidati a Sindaco di Pistoia una serie di 5 domande sui temi che sono più vicini all’Associazione.

Pubblichiamo le risposte in ordine di arrivo alla nostra Redazione.

Le risposte di FEDERICA FRATONI, candidata del Centrosinistra

1.    Ritiene opportuna l’adesione alla Carta di Avviso Pubblico? Avviso Pubblico è una rete di enti locali impegnati a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. La Carta di Avviso Pubblico, redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione. 

L’adesione alla “Carta di Avviso Pubblico” la ritengo opportuna e oramai improrogabile. Una volta eletta sindaca, sarà il primo atto che porterò in consiglio comunale per la sua approvazione per mettere bene in evidenza che la legalità è il principio ispiratore di tutta la nostra azione amministrativa.

2. Valuta positivamente l’ascolto delle associazioni di volontariato affinché possano mettere a disposizione le proprie esperienze e competenze per leggere i bisogni del territorio e contribuire a definire risposte adeguate alle esigenze di un sistema sociale gravemente provato dall’acutizzarsi delle disuguaglianze sociali, della povertà economica e relazionale? Considera  importante la trasparenza in relazione all’impiego dei fondi del PNRR?

Ascoltare le associazioni di volontariato, ed in generale di tutto il territorio, è un aspetto fondamentale che vogliamo riprendere subito e valorizzare al massimo, visto il protagonismo diffuso che in città è sempre esistito sapendo quanto la nostra Pistoia faccia registrare un grande fermento da questo punto di vista. Ciascuno può portare un contributo essenziale sia alla strutturazione di politiche attive sul territorio, sia alla progettazione di utilizzo dei fondi del Pnrr che però, duole dirlo, in larga parte già da adesso sono passati sopra le nostre teste senza che Pistoia potesse dire alcunché.

3.  I beni confiscati sono la testimonianza tangibile di come da decenni le mafie operino nel nostro territorio e l’uso sociale dei beni confiscati è per Libera un ambito di particolare interesse. Ritiene che il percorso dall’acquisizione da parte del Comune alla destinazione per uso sociale debba essere oggetto di un confronto e una collaborazione che ci veda coinvolti insieme al Comune e alla Prefettura?  Ritiene che il bene confiscato debba essere valorizzato nelle sue potenzialità economiche ma anche visto come occasione di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza e degli studenti sui temi della legalità democratica?

Il bene confiscato deve sicuramente diventare un simbolo ed un punto di riferimento per le giovani generazioni quindi è irrinunciabile, sotto questo aspetto, un percorso con le associazioni, una progettualità che sia emblematica di una ferita del territorio che si rimargina attraverso una destinazione ai fini sociali. Da questo punto di vista anche le idee e i progetti che si possono mettere a valore attraverso la legge sul Terzo Settore, sono sicuramente auspicabili.

4.   Chiediamo la disponibilità a collaborare per promuovere iniziative e progetti di educazione alla legalità democratica e in particolare a sostenere il 21 marzo la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che il Parlamento ha riconosciuto come giornata nazionale. Precisiamo che la memoria non è da intendersi in senso puramente celebrativo ma come stimolo all’impegno concreto nel presente e che la legalità non è il fine ma l’indispensabile strumento per promuovere la giustizia sociale in sintonia con l’art. 3 della nostra Costituzione. 

 La collaborazione mia, e di tutta la coalizione che mi supporta, c’è ed è massima. Credo che, inoltre, il messaggio di questa giornata vada ulteriormente rafforzato dopo quest’anno, trentesimo anniversario delle stragi dei giudici Falcone e Borsellino. Proseguiamo pertanto su questa strada e non fermiamoci soltanto al 21 marzo ma creiamo nuovi ed ulteriori momenti per i nostri ragazzi per ricordare, ed a loro far conoscere, un passaggio storico che ha cambiato la vita di questo Paese.

5.   Pensa di potersi impegnare a favore della sottoscrizione da parte del Comune (i Comuni di Pistoia e Quarrata lo hanno già fatto) della richiesta al Governo di aderire al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari? Si tratta del primo strumento internazionale legalmente vincolante che proibisce l’esistenza delle armi nucleari nella loro totalità, approvato nel 2017 presso le Nazioni Unite ed entrato in vigore a gennaio 2021. Attualmente il Trattato è stato firmato da 86 Paesi e ratificato da 60. L’Italia non è ancora tra questi. 

E’ un tema che condivido. In termini politici proporrò le azioni da fare per dare sostanza a questo messaggio confidando, allo stesso momento, che anche a livello nazionale si proceda con i passaggi necessari per raggiungere l’obiettivo.

Le risposte di IACOPO VESPIGNANI, candidato  per “Pistoia Davvero”

Iacopo Vespignani

1.   Ritiene opportuna l’adesione alla Carta di Avviso Pubblico? Avviso Pubblico è una rete di enti locali impegnati a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. La Carta di Avviso Pubblico, redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.  

Ritengo che in un mondo normale non ci dovrebbe essere bisogno di aderire a nessun codice etico per dirsi favorevoli e alla promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Questi dovrebbero essere i principi fondanti di qualsiasi amministrazione, sia perché previsti dalla Costituzione sia perché sinonimo di una Politica a servizio dello Stato e dei cittadini.

2. Valuta positivamente l’ascolto delle associazioni di volontariato affinché possano mettere a disposizione le proprie esperienze e competenze per leggere i bisogni del territorio e contribuire a definire risposte adeguate alle esigenze di un sistema sociale gravemente provato dall’acutizzarsi delle disuguaglianze sociali, della povertà economica e  relazionale? Considera importante la trasparenza in relazione all’impiego dei fondi del PNRR? 

Credo che il confronto con la cittadinanza sia sempre un valore aggiunto per un amministratore. Bisogna stare attenti a non lasciarsi imbrigliare dalla volontà di accontentare tutti finendo poi per scontentare tutti. Fare delle scelte, dopo aver ascoltato il cittadini e motivarle in maniera seria e competente è una delle maggiori responsabilità di un Sindaco.

3.  I beni confiscati sono la testimonianza tangibile di come da decenni le mafie operino nel nostro territorio e l’uso sociale dei beni confiscati è per Libera un ambito di particolare interesse. Ritiene che il percorso dall’acquisizione da parte del Comune alla destinazione per uso sociale debba essere oggetto di un confronto e una collaborazione che ci veda coinvolti insieme al Comune e alla Prefettura?  Ritiene che il bene confiscato debba essere valorizzato nelle sue potenzialità economiche ma anche visto come occasione di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza e degli studenti sui temi della legalità democratica? 

Il riutilizzo e la messa a disposizione della cittadinanza dei beni confiscati alla Mafia è senza dubbio un bene e un ottimo strumento di contrasto alla criminalità organizzata e di informazione e sensibilizzazione. Quindi sì, credo che non sia solo una questione di carattere economico ma anche di carattere sociale e culturale e coinvolgere nel processo di confisca e di destinazione le associazioni che si occupano di contrasto alla criminalità organizzata, con i dovuti controlli e accertamenti, rientri in un processo di sempre maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che la politica opera relativamente a problemi che coinvolgono l’intero tessuto sociale.

4. Chiediamo la disponibilità a collaborare per promuovere iniziative e progetti di educazione alla legalità democratica e in particolare a sostenere il 21 marzo la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che il Parlamento ha riconosciuto come giornata nazionale. Precisiamo che la memoria non è da intendersi in senso puramente celebrativo ma come stimolo all’impegno concreto nel presente e che la legalità non è il fine ma l’indispensabile strumento per promuovere la giustizia sociale in sintonia con l’art. 3 della nostra Costituzione. 

Credo che, nonostante non sia esplicitato nel testo di legge, l’istituzione stessa da parte del Parlamento, della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, imponga alle amministrazioni il dovere civico di promuovere iniziative e progetti di educazione alla legalità, per cui non vedo davvero come si possa non dare la propria disponibilità in questo senso.

5.   Pensa di potersi impegnare a favore della sottoscrizione da parte del Comune (i Comuni di Pistoia e Quarrata lo hanno già fatto) della richiesta al Governo di aderire al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari? Si tratta del primo strumento internazionale legalmente vincolante che proibisce l’esistenza delle armi nucleari nella loro totalità, approvato nel 2017 presso le Nazioni Unite ed entrato in vigore a gennaio 2021. Attualmente il Trattato è stato firmato da 86 Paesi e ratificato da 60. L’Italia non è ancora tra questi. 

Se il comune di Pistoia lo ha già fatto il mio impegno sulla questione sia del tutto irrilevante.

Le risposte di SAMUELA BRESCHI, candidata della Lista civica ‘Onda Etica’

Samuela Breschi, candidata di Onda Etica

1. Ritiene opportuna l’adesione alla Carta di Avviso Pubblico? Avviso Pubblico è una rete di enti locali impegnati a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

La Carta di Avviso Pubblico, redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.

Non conosco la Carta di Avviso Pubblico ma se va a ledere la carta costituzionale assolutamente NO.

2. Valuta positivamente l’ascolto delle associazioni di volontariato affinché possano mettere a disposizione le proprie esperienze e competenze per leggere i bisogni del territorio e contribuire a definire risposte adeguate alle esigenze di un sistema sociale gravemente provato dall’acutizzarsi delle disuguaglianze sociali, della povertà economica e relazionale? Considera importante la trasparenza in relazione all’impiego dei fondi del PNRR?

Le associazioni sono diventate il veicolo trasparente che evidenzia il disagio e i bisogni del territorio molta gente si rivolge a noi (dico noi perché la nostra lista non ha partiti ed è formata da associazioni) prima che alle istituzioni, quindi è essenziale che veniamo ascoltati e dalle nostre esperienze porre rimedio alle disuguaglianze alla povertà economica e relazionale.

Per il PNRR sarebbe opportuna la trasparenza affinché questo fiume di denaro fosse impiegato al meglio e lotteremo perché questo accada , purtroppo però la nostra regione come altre ha infiltrazioni mafiose quindi si sa dove ci sono i soldi la mafia prolifera ma saremo vigili ecco perché dobbiamo lottare per la trasparenza.

3. I beni confiscati sono la testimonianza tangibile di come da decenni le mafie operino nel nostro territorio e l’uso sociale dei beni confiscati è per Libera un ambito di particolare interesse. Ritiene che il percorso dall’acquisizione da parte del Comune alla destinazione per uso sociale debba essere oggetto di un confronto e una collaborazione che ci veda coinvolti insieme al Comune e alla Prefettura? Ritiene che il bene confiscato debba essere valorizzato nelle sue potenzialità economiche ma anche visto come occasione di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza e degli studenti sui temi della legalità democratica?.

Certamente LIBERA deve essere affiancata e coinvolta dal Comune e dalla Prefettura affinché i beni confiscati siano rivalorizzati e usati per la collettività dando le dovute informazioni, per sensibilizzare la cittadinanza ma soprattutto le future generazioni.

4. Chiediamo la disponibilità a collaborare per promuovere iniziative e progetti di educazione alla legalità democratica e in particolare a sostenere il 21 marzo la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che il Parlamento ha riconosciuto come giornata nazionale. Precisiamo che la memoria non è da intendersi in senso puramente celebrativo ma come stimolo all’impegno concreto nel presente e che la legalità non è il fine ma l’indispensabile strumento per promuovere la giustizia sociale in sintonia con l’art. 3 della nostra Costituzione.

Siamo sempre stati collaborativi per promuovere iniziative per la legalità non è mai mancato e non mancherà il nostro impegno concreto per mantenere la memoria delle vittime innocenti e promuovere con ogni mezzo la legalità e la giustizia sociale.

5. Pensa di potersi impegnare a favore della sottoscrizione da parte del Comune (i Comuni di Pistoia e Quarrata lo hanno già fatto) della richiesta al Governo di aderire al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari? Si tratta del primo strumento internazionale legalmente vincolante che proibisce l’esistenza delle armi nucleari nella loro totalità, approvato nel 2017 presso le Nazioni Unite ed entrato in vigore a gennaio 2021. Attualmente il Trattato è stato firmato da 86 Paesi e ratificato da 60. L’Italia non è ancora tra questi.

Certamente prendo formalmente l’impegno se sarò sindaco, ma anche solamente consigliere di chiedere al consiglio comunale di Pistoia con una mozione di richiedere al governo Italiano l’adesione al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari!!

Le risposte di ALESSIA BALIA per il Movimento 3V

Alessia Balia

1. Ritiene opportuna l’adesione alla Carta di Avviso Pubblico? Avviso Pubblico è una rete di enti locali impegnati a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

La Carta di Avviso Pubblico, redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.

Credo fondamentale l’adesione totale ai principi costituzionali. E credo altresì che nella gestione della cosa pubblica non ci possa essere spazio per il conflitto di interessi di alcuni tipo. Credo che il Sindaco debba farsi garante del dialogo coi cittadini e le associazioni sul territorio, in un’ottica di proficua collaborazione e confronto. Non può egli essere un mero burocrate, ma farsi scudo per impedire certe infiltrazioni nell’Amministrazione Comunale. Quindi il mio è un convinto SÌ!

2. Valuta positivamente l’ascolto delle associazioni di volontariato affinché possano mettere a disposizione le proprie esperienze e competenze per leggere i bisogni del territorio e

contribuire a definire risposte adeguate alle esigenze di un sistema sociale gravemente provato dall’acutizzarsi delle disuguaglianze sociali, della povertà economica e relazionale? Considera importante la trasparenza in relazione all’impiego dei fondi del PNRR?

Sul primo punto penso di aver già risposto nella domanda precedente. Per quanto riguarda l’utilizzo del PNRR, noi siamo fondamentalmente contrari, in quanto questi fondi sono costituiti da una parte di sovvenzioni ma soprattutto di denaro in prestito. Prestito vuol dire che poi va restituito. Chi lo restituisce (con gli interessi)? I nostri figli e nipoti. Un altro cappio al collo per loro, che già non riusciranno ad avere una pensione… Smettere di chiedere la paghetta al papà, ecco quello che dobbiamo fare, tutelare le nostre risorse e liberarci dalla gabbia del sistema speculativo internazionale.

3. I beni confiscati sono la testimonianza tangibile di come da decenni le mafie operino nel nostro territorio e l’uso sociale dei beni confiscati è per Libera un ambito di particolare interesse. Ritiene che il percorso dall’acquisizione da parte del Comune alla destinazione per uso sociale debba essere oggetto di un confronto e una collaborazione che ci veda coinvolti insieme al Comune e alla Prefettura? Ritiene che il bene confiscato debba essere valorizzato

nelle sue potenzialità economiche ma anche visto come occasione di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza e degli studenti sui temi della legalità democratica?

Trovo che ci siano molti punti da chiarire rispetto a questo tema, e per l’appunto la cittadinanza non è adeguatamente informata. Il percorso di acquisizione di questi beni deve essere trasparente e seguire principi di uguaglianza ed equanimità. Il coinvolgimento della cittadinanza in certi processi è la chiave per la crescita di tutti: attualmente si tende a nascondere e insabbiare, quasi ci si vergogni di far sapere certe cose, invece la gente va coinvolta e incoraggiata a prendere parte alla vita cittadina.

4. Chiediamo la disponibilità a collaborare per promuovere iniziative e progetti di educazione alla legalità democratica e in particolare a sostenere il 21 marzo la Giornata della memoria e

dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che il Parlamento ha riconosciuto come giornata nazionale. Precisiamo che la memoria non è da intendersi in senso puramente celebrativo ma come stimolo all’impegno concreto nel presente e che la legalità non è il fine ma l’indispensabile strumento per promuovere la giustizia sociale in sintonia con l’art. 3 della nostra Costituzione.

Concordo. Per trasformare però questi momenti in qualcosa di concreto, che le future generazioni possano utilizzare per accrescere le loro conoscenze e il loro fare bene nel mondo,

dobbiamo inserire il discorso nella formazione scolastica. Questo secondo me è prioritario. Gli stessi programmi di storia dovrebbero concentrarsi sugli avvenimenti più vicini della nostra

storia nazionale e sulle dinamiche geopolitiche, per dare un quadro generale, un contesto in cui analizzare certi processi… Per le guerre puniche basta una lezione, per la mafia no!

5. Pensa di potersi impegnare a favore della sottoscrizione da parte del Comune (i Comuni di

Pistoia e Quarrata lo hanno già fatto) della richiesta al Governo di aderire al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari? Si tratta del primo strumento internazionale legalmente vincolante che proibisce l’esistenza delle armi nucleari nella loro totalità, approvato nel 2017 presso le Nazioni Unite ed entrato in vigore a gennaio 2021. Attualmente il Trattato è stato firmato da 86 Paesi e ratificato da 60. L’Italia non è ancora tra questi.

Potrebbe essere un bel passo avanti, sicuramente un segnale. Ma ricordiamo che basterebbe un paese che non aderisce per distruggere con una bomba intere popolazioni. Quindi, anche

in questo caso, la formalità può andare bene, ma deve cambiare il paradigma politico, e la sensibilità della gente a questi temi.

Una società fondata sulla paura si autodistruggerà presto. Coltiviamo gli alti ideali, continuiamo a sognare il mondo che vorremmo, e lottiamo strenuamente per realizzarlo.



Le risposte di CARLA BRESCHI, per Prima Pistoia – Italexit e Ancora Pistoia

Carla Breschi

1. Ritiene opportuna l’adesione alla Carta di Avviso Pubblico? Avviso Pubblico è una rete di enti locali impegnati a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. La Carta di Avviso Pubblico, redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.

La legalità è sempre da promuovere ovviamente va fatta nelle forme giuste.

2. Valuta positivamente l’ascolto delle associazioni di volontariato affinché possano mettere a disposizione le proprie esperienze e competenze per leggere i bisogni del territorio e contribuire a definire risposte adeguate alle esigenze di un sistema sociale gravemente provato dall’acutizzarsi delle disuguaglianze sociali, della povertà economica e relazionale? Considera importante la trasparenza in relazione all’impiego dei fondi del PNRR?

R. La trasparenza è cosa sempre importante come chi da un contributo alla ricerca di risposte territoriali adeguate e non solo al riguardo dei fondi PNRR.

3. I beni confiscati sono la testimonianza tangibile di come da decenni le mafie operino nel nostro territorio e l’uso sociale dei beni confiscati è per Libera un ambito di particolare interesse. Ritiene che il percorso dall’acquisizione da parte del Comune alla destinazione per uso sociale debba essere oggetto di un confronto e una collaborazione che ci veda coinvolti insieme al Comune e alla Prefettura? Ritiene che il bene confiscato debba essere valorizzato nelle sue potenzialità economiche ma anche visto come occasione di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza e degli studenti sui temi della legalità democratica?

I beni confiscati alle mafie devono essere un’occasione di ripristino della legalità e di crescita sociale.

4. Chiediamo la disponibilità a collaborare per promuovere iniziative e progetti di educazione alla legalità democratica e in particolare a sostenere il 21 marzo la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che il Parlamento ha riconosciuto come giornata nazionale. Precisiamo che la memoria non è da intendersi in senso puramente celebrativo ma come stimolo all’impegno concreto nel presente e che la legalità non è il fine ma l’indispensabile strumento per promuovere la giustizia sociale in sintonia con l’art. 3 della nostra Costituzione.

Tutto ciò che è sancito in costituzione è cosa da fare e sostenere.

5) Pensa di potersi impegnare a favore della sottoscrizione da parte del Comune (i Comuni di Pistoia e Quarrata lo hanno già fatto) della richiesta al Governo di aderire al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari? Si tratta del primo strumento internazionale legalmente vincolante che proibisce l’esistenza delle armi nucleari nella loro totalità, approvato nel 2017 presso le Nazioni Unite ed entrato in vigore a gennaio 2021. Attualmente il Trattato è stato firmato da 86 Paesi e ratificato da 60. L’Italia non è ancora tra questi.

Le armi nucleari sono uno strumento di morte e sterminio di massima, pertanto da mettere al bando senza se e senza ma. Il nostro impegno a favore della sottoscrizione sarà fattivo.


Le risposte di  FRANCESCO BRANCHETTI, per il Polo Progressista Ecologista

Francesco Branchetti

1. Ritiene opportuna l’adesione alla Carta di Avviso Pubblico? Avviso Pubblico è una rete di enti locali impegnati a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. La Carta di Avviso Pubblico, redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.

Trovo che l’adesione alla Carta di Avviso Pubblico rappresenti uno dei primi atti da far compiere all’Amministrazione che i cittadini eleggeranno. Personalmente mi impegnerò da subito per fare sì che la trasparenza, la mia, quella degli assessori e dell’intera amministrazione, sia la cifra ispiratrice di tutte le nostre azioni.

2. Valuta positivamente l’ascolto delle associazioni di volontariato affinché possano mettere a disposizione le proprie esperienze e competenze per leggere i bisogni del territorio e contribuire a definire risposte adeguate alle esigenze di un sistema sociale gravemente provato dall’acutizzarsi delle disuguaglianze sociali, della povertà economica e relazionale? Considera importante la trasparenza in relazione all’impiego dei fondi del PNRR?

R. Certo. Occorre ricreare un circuito positivo tra volontariato, terzo settore e associazionismo basato sull’ascolto. Il principio di trasparenza deve valere anche, e a maggior ragione, per l’utilizzo dei fondi straordinari del Pnrr, che godono di un iter semplificato rispetto alle risorse ordinarie e che quindi necessitano di una rendicontazione e di un utilizzo assolutamente trasparenti. Ritengo giusto, per esempio, vietare esplicitamente le aggiudicazioni al massimo ribasso e controllare i subappalti che, tendenzialmente, dovrebbero essere ridotti a zero. Sono tutte fonti di lavoro nero, sfruttamento dei lavoratori, elusione delle norme di sicurezza. E non è tollerabile che un Comune non faccia di tutto per evitare che ciò accada, a partire dalle opere di cui è committente.

3. I beni confiscati sono la testimonianza tangibile di come da decenni le mafie operino nel nostro territorio e l’uso sociale dei beni confiscati è per Libera un ambito di particolare interesse. Ritiene che il percorso dall’acquisizione da parte del Comune alla destinazione per uso sociale debba essere oggetto di un confronto e una collaborazione che ci veda coinvolti insieme al Comune e alla Prefettura? Ritiene che il bene confiscato debba essere valorizzato nelle sue potenzialità economiche ma anche visto come occasione di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza e degli studenti sui temi della legalità democratica?

R. Quanto ai beni confiscati alle mafie in Toscana possiamo vantare acquisizioni importanti, a partire da quella della tenuta di Suvignano, nel senese. Ma l’iter per arrivare a farla gestire al pubblico è stato troppo lungo e difficile, ed è lo specchio di quanto ci sia ancora da fare in questo settore. Serve una nuova normativa nazionale. Serve dare maggiori fondi e maggiori poteri all’Anac, l’Autorità nazionale anti corruzione. Serve rendere immediatamente fruibili dal pubblico i beni sottratti alla criminalità, senza attendere tempi biblici. Servono finanziamenti per recuperarli, ristrutturarli e renderli pronti ad assolvere le nuove funzioni. Per fare tutto questo è necessario stabilire un protocollo di intenti con Libera e con tutti coloro che lavorano volontariamente per questo scopo. E’ ciò che mi propongo di fare se i cittadini, con il loro voto, mi porteranno a Palazzo di Giano.

4. Chiediamo la disponibilità a collaborare per promuovere iniziative e progetti di educazione alla legalità democratica e in particolare a sostenere il 21 marzo la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che il Parlamento ha riconosciuto come giornata nazionale. Precisiamo che la memoria non è da intendersi in senso puramente celebrativo ma come stimolo all’impegno concreto nel presente e che la legalità non è il fine ma l’indispensabile strumento per promuovere la giustizia sociale in sintonia con l’art. 3 della nostra Costituzione.

Anche la Giornata in memoria delle vittime della mafie deve entrare a far parte del Protocollo di intenti che mi propongo di firmare con Libera. E non certo per aggiungere a quelle già in calendario, un’altra sia pur importante cerimonia, quanto per declinare insieme un programma di iniziative, a partire da quella che deve coinvolgere le scuole. L’Educazione civica deve essere davvero trasversale a tutte le materie e deve comprendere obbligatoriamente e in primo luogo l’educazione alla legalità. Da questo punto di vista il lavoro da fare, in un clima di accordo e piena collaborazione tra le autorità scolastiche e l’Amministrazione comunale, è davvero molto. E noi siamo pronti a svolgerlo al meglio.

5. Pensa di potersi impegnare a favore della sottoscrizione da parte del Comune (i Comuni di Pistoia e Quarrata lo hanno già fatto) della richiesta al Governo di aderire al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari? Si tratta del primo strumento internazionale legalmente vincolante che proibisce l’esistenza delle armi nucleari nella loro totalità, approvato nel 2017 presso le Nazioni Unite ed entrato in vigore a gennaio 2021. Attualmente il Trattato è stato firmato da 86 Paesi e ratificato da 60. L’Italia non è ancora tra questi.

La pace è stata è e deve essere il motore primo che ispira tutte le scelte dello Stato e di tutte le sue articolazioni, fino ai Comuni. Da circa trenta anni il Comune di Pistoia fa parte del Coordinamento Enti locali per la pace, la dizione che ha sostituito quella, preesistente, di Comune denuclearizzato. E’ quindi naturale rispondere positivamente alla vostra richiesta, che è pienamente in linea con la storia di Pistoia. Aggiungo che lo stare in rete con altre amministrazioni democratiche, pacifiste e contro le armi nucleari, fa parte del suo Dna, così come il suo impegno per l’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione.

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