di Enrico Becchi
QUARRATA – Quando si parla di fenomeni naturali, esistono casi in cui le tradizioni folkloristiche anticipano e confermano quello che studi scientifici scoprono soltanto più tardi. Un esempio si trova proprio nella frazione di Tizzana, nella zona del Molin Nuovo, dove il rischio idrogeologico riecheggia in una tradizione popolare e attira nuovi e prossimi interventi di ingegneria idraulica.

Lo scorso 29 maggio, in occasione della festa dell’Ascensione, i volontari di Legambiente Quarrata hanno offerto la loro collaborazione al parroco di Tizzana Don Marino Marini per rilanciare, dopo due anni di stop a causa dell’emergenza sanitaria, un’antica ricorrenza religiosa che coinvolge i fedeli delle parrocchie di Tizzana e di Iolo. Da tempo immemore, infatti, i fedeli si radunano nel giorno della festa presso il tabernacolo della “Madonna delle Acque”, posto in via Argine dell’Ombrone vicino al guardo del Molin Nuovo, e qui intonano preghiere e organizzano processioni propiziatorie per la buona riuscita della semina e per la protezione del territorio da inondazioni e da frane.
Anche se quella del 2022 si è tenuta in forma ridotta rispetto agli anni passati, è stato comunque un positivo tassello di ripartenza. Ed è anche stata l’occasione per mettere al corrente i cittadini di prossimi interventi che saranno realizzati nella zona.
“Lo scorso 14 aprile abbiamo organizzato un incontro sulla questione con il Genio Civile di Pistoia – spiega Daniele Manetti, presidente di Legambiente Quarrata _. Come concordato, prossimamente saranno eseguiti degli interventi per riparare gli scasci in destra idraulica nell’argine del torrente Stella, proprio nei pressi del Molin Nuovo. Questo dovrebbe contribuire a risolvere il problema delle inondazioni che interessano le frazioni della zona”.

Come ricorda Legambiente, infatti, già l’ingegner Natale Rauty del Comune di Pistoia, nel suo saggio del 1967 “Sistemazioni fluviali e bonifica della pianura pistoiese durante l’età comunale”, faceva notare che, nel Comune, con lo scopo di bonificare la pianura, vari interventi di ingegneria idraulica hanno avuto il risultato di convogliare molti corsi d’acqua in una zona troppo limitata, tipo quella dell’Ombrone, col risultato di sottoporre la zona ad alto rischio di inondazioni.
Monumenti come il tabernacolo, ricorrenze religiose e storie tramandate oralmente che interessano la zona del Molin Nuovo, ci confermano che una consapevolezza sul tema esiste da molto tempo prima. E se da un lato è positivo che la tradizione torni a essere celebrata, dall’altro i prossimi interventi dovranno risolvere con l’ingegneria i rischi che la festa cerca da sempre di mitigare con i riti.







