mercoledì, Settembre 9, 2026

Presentata la Festa del Cinema di Roma, tra novità e polemiche

di Giacomo Martini

ROMA – La XVII edizione della Festa del Cinema di Roma si terrà dal 13 al 23 ottobre 2022. Lo annuncia la Direttrice Artistica Paola Malanga, in accordo con Gian Luca Farinelli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via, Direttrice Generale.

“Alice nella città”, sezione autonoma e parallela dedicata alle giovani generazioni e diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, si svolgerà nelle medesime date della Festa.

“La Festa del Cinema ridisegna il proprio profilo nel circuito internazionale dei festival cittadini contando su un tappeto rosso tra i più grandi al mondo in una delle città protagoniste della storia del cinema”, ha detto Malanga. “Viene introdotto un concorso internazionale (Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani), validato dalla Fiapf a partire da quest’anno, con una giuria di professionisti”.

Le altre sezioni non competitive: Freestyle ospiterà titoli di formato, durata e stile liberi, dalle serie tv ai videoclip, dai film alla videoarte; Grand Public sarà dedicata al cinema per il grande pubblico; Best of 2022 accoglierà alcuni tra i migliori titoli della stagione provenienti da altri festival; Restauri e Retrospettive.

Due le sezioni dedicate agli Incontri con il pubblico: Paso Doble, che prevede un dialogo tra due autori, e Absolute Beginners, in cui un autore affermato rievocherà la storia del proprio esordio. E poi eventi, proiezioni speciali e omaggi.

Il comitato di selezione è composto da Giovanna Fulvi, Enrico Magrelli, Emanuela Martini, Nico Marzano, Alberto Pezzotta. Dopo una feroce lotta tra le diverse anime, meglio dire lobby del cinema romano e non solo, quest’anno si è aggiunto anche Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna come nuovo Presidente della Fondazione. “Liquidato” non senza polemiche feroci il direttore Monda, sostituito da Paola Malanga, ci si accinge alla nuova edizione di una rassegna a giudizio di alcuni inutile e dispendiosa, inventata da Veltroni, da sempre “padrone“ del cinema romano e non solo, che sembra essersi accordato con gli altri amici che ambivano da tempo a questo evento.

Tutto nel nome del “red carpet“ che, come promettono, sarà sempre più ricco di star ed altro, mentre il cinema e le sale muoiono e con loro il cinema d’autore. Certamente una grossa mano l’ha data il Ministro Franceschini sempre più “mercato“ e meno “qualità”.

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