di Beatrice Beneforti
PISTOIA – Questa mattina presso gli spazi della Camposampiero di Pistoia, si è svolta la manifestazione inaugurale del progetto “Collaborare Operare Pensare 2021” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per il bando “Socialmente Giovani” e promosso dall’Organizzazione di volontariato Camposampiero.

Sono state realizzate per il parco della Camposampiero, delle panchine rosse contro la violenza sulle donne e sono stati piantati, creando così un viale alberato, ventiquattro Ginkgo Biloba, pianta dalle origini antiche definita da Darwin un fossile vivente essendo unico esemplare appartenente alla famiglia delle Ginkgoine.

Insieme agli alberi sono state piantate trenta piante da frutto donate da anonimi vivaisti affezionati all’associazione che hanno reso possibile, nel tempo, la nascita del grande parco della Camposampiero che vanta 400 fra alberi, siepi e arbusti.
Un lavoro di concreta cooperazione e attenzione all’ambiente utile per ridurre le emissioni di CO2 nel caso degli alberi ma anche per quanto riguarda la realizzazione delle panchine dato che sono state create con materiale di scarto donato dalla ditta di Larciano “Jolly Plastic” dai ragazzi della 5AMM e 5AMS del Pacinotti aiutati dai compagni più piccoli delle classi prime e seconde, come ci ha raccontato Lorenzo Imondi (studente della 5AMM).
Il professore Luca Traversari, orgoglioso e commosso del lavoro fatto dai suoi ragazzi e dagli operatori tutti, ha sottolineato quanto sia stato didattico e funzionale partecipare e realizzare questo progetto.
“Esperienze come queste sono numerose in nord Italia – commenta la professoressa Paola Bellandi, in rappresentanza della Fondazione – e noi crediamo sia fondamentale incentivare in ogni modo possibile i giovani studenti del territorio”.

Francesco Biadene e Lorenzo Traversari, educatori della Camposampiero, insieme a Massimo, assiduo frequentatore della stessa, ci hanno spiegato anche l’organizzazione dei corsi all’interno del progetto.
Corsi di musica dove i giovani possono esercitare la loro passione e imparare a aprirsi agli altri affrontando timidezze e insicurezze.

Sara Potenti e Cristian Bertocci, anch’essi educatori dell’associazione, invece si occupano della cura del parco e della formazione all’agricoltura sociale per favorire il coinvolgimento dei ragazzi più fragili e per inserirli nella comunità.
I giovani che hanno proposto il progetto di fronte all’inferno della guerra e ai mille problemi legati alla crisi climatica e sanitaria con ostinazione e determinazione hanno deciso di creare una specie di portale per il paradiso, uno spazio verde dove ritrovarsi, godere della bellezza della natura, ritrovare le energie positive della vita e coltivare la nostalgia per l’infinito e il desiderio di felicità , che è dentro ciascuno di noi.








