mercoledì, Settembre 9, 2026

“Degustazione Contemporanea”: a Prato i sapori toscani fra tradizione e creatività

PRATO – La Toscana in Bocca “debutta” a Prato con un evento che unisce tradizione e innovazione, presentando sapori toscani “rivisitati” in chiave originale e contemporanea.

Con un occhio alla solidarietà: la “Degustazione Contemporanea”, promossa da Confcommercio Pistoia e Prato e Vetrina Toscana negli spazi moderni e rinnovati del Beste Hub, ex fabbrica tessile in via Bolognese, vedrà l’incasso della serata interamente devoluto a Fondazione ANT Italia Onlus per l’assistenza domiciliare ai malati di tumore.

Gli organizzatori e i promotori dell’evento “Degustazione Contemporanea” a Prato (fotografie di Andrea Capecchi)

La rassegna enogastronomica Toscana in Bocca, nata nel 2014 e ospitata annualmente negli spazi della Cattedrale di Pistoia, con questa serata speciale arriva per la prima volta a Prato, in una “trasferta” che in realtà, come sottolineato dagli organizzatori, intende promuovere le eccellenze del territorio e del settore della ristorazione di Prato e Pistoia, città storicamente “rivali” ma in questo caso unite nel “fare rete” e valorizzare al meglio il proprio patrimonio enogastronomico.

Partendo da Pistoia e Prato, lo sguardo giunge poi ad abbracciare l’intera Toscana, regione universalmente nota per il “food” e per la sua offerta culinaria di straordinaria varietà e qualità, con l’obiettivo di far conoscere piatti della tradizione “povera” e contadina “rivisitati” in maniera creativa, rispettando l’autenticità e la genuinità dei sapori originali ma aggiungendo qualcosa di “nuovo” e “insolito”.

E le creazioni proposte in formato “finger food” nel corso della “Degustazione Contemporanea” rappresentano il frutto dell’impegno e della creatività di chef, pasticceri e bartender che nei quindici stand partecipanti – dieci di ristoranti e osterie, tre di pasticcerie, due di cocktail bar – hanno avuto occasione di mostrare al pubblico piccoli assaggi dei loro piatti toscani in versione “rivista e aggiornata”.


Il pubblico e gli stand dei ristoratori al Beste Hub nel corso della serata

“Questa serata segna un importante punto di ripartenza dopo i due anni di pandemia, che hanno inciso in maniera assai pesante sul settore della ristorazione – hanno commentato i promotori della manifestazione – ma allo stesso tempo rappresenta un salto di qualità per Toscana in Bocca, che amplia i propri orizzonti e confini, coinvolgendo le eccellenze pratesi e del suo territorio, e registrando una risposta molto positiva. Anche la scelta dell’ex lanificio Fortunati, oggi diventato lo spazio polivalente del Beste Hub, come sede di questo evento intende sottolineare il carattere di una rassegna che guarda allo stesso tempo al passato e al presente, esprimendo attraverso i menù proposti uno stretto legame fra tradizione e cucina contemporanea”.

Ma vediamo nel dettaglio i piatti realizzati nel formato “finger food” dai quindici stand partecipanti alla serata, che con i loro “assaggi” hanno stuzzicato la curiosità e l’appetito del numeroso pubblico presente alla degustazione.

I due cocktail bar pistoiesi Michi e Voronoi propongono “Menta Amara”, un cocktail fresco e dolce a base di liquore alla menta e liquore al sambuco, ottimo come aperitivo; Le Barrique di Prato punta sull’alternanza dei colori con “La Carminia”, cocktail rosso alcolico, e “Il Giaggiolo”, cocktail verde analcolico.

I bartender di Michi e Voronoi impegnati nella preparazione del cocktail “Menta Amara”

Dopo i cocktail di benvenuto, si passa ai dieci stand della ristorazione. L’enoteca pratese To Wine Vino e Cucina propone subito un assaggio che ben sintetizza lo spirito della serata, in cui la tradizione si rinnova in maniera originale e creativa: i suoi mini tacos di biscotti di Prato con mortadella di Prato scottata, insalata e maionese all’alchermes valorizzano due prodotti tipici di Prato rivisti in chiave esotica e insolita, creando un ottimo abbinamento di sapori capace anche di unire dolce e salato.

Il ristorante Da Lorenzo di Montecatini presenta un altro gustoso assaggio, stavolta a base di pesce: la sua bruschetta al baccalà con pane arrostito, olio, baccalà e cipolla di Certaldo caramellata lascia una piacevole sensazione di dolce, dando una marcia in più allo stesso baccalà, per un antipasto particolare e sfizioso. Il ristorante di Toscana Fair propone una selezione di bocconcini di scamerita con marmellata di peperoni, mele e menta fresca, mentre la trattoria La Bettola di Pistoia presenta un piatto “tricolore” con polpette di pappa al pomodoro su mousse di burrata e foglia di basilico di accompagnamento.

La bruschetta di baccalà del ristorante Da Lorenzo

Il ristorante pratese Logli Mario unisce la tartare allo street food realizzando il “tartaburger” al cento per cento toscano, un mini-panino a base di tartare di Calvanina e mortadella di Prato con maionese alle patate del Mugello e cipolla caramellata di Certaldo; il ristorante Il Capriolo, anch’esso di Prato, propone un assaggio molto saporito grazie alla sua tortina di ceci all’agresto di Carmignano con crema di aringa affumicata.

L’enoteca Baldovino di Pistoia ci stupisce con un assaggio “minimal” ma dal sapore deciso, proponendo un gambero scottato con broccolo piccante e salsa bouillabaisse (salsa derivante da una tipica zuppa di pesce provenzale), assaggio particolarmente gradito a chi ama il piccante.

La tradizione toscana si rinnova e si fonde con altri sapori nelle “Follie di ribollita” del ristorante quarratino La Bussola da Gino: una rivisitazione del classico piatto della cucina povera e contadina, che sul finale incontra una base di pesto genovese casereccio. Chiudono gli stand dei ristoratori due assaggi a base di carne: L’Amante della Bistecca di Carmignano propone un filettino di maiale aromatizzato alle erbe con crema di fave, mentre il Rifugio della Saida di Cutigliano rivisita un altro grande classico della cucina regionale, proponendo un gelè di trippa con erbe e olio al basilico, un piatto capace di conferire alla trippa un sapore più morbido e delicato.

Follie di ribollita del ristorante La Bussola

Spazio infine all’arte pasticcera, con tre proposte tutte di assoluto livello. La gelateria e pasticceria pistoiese Il Taba presenta il suo “dolce di latte”, un gelato alla panna dolce e cremoso, su base di fragoline di bosco pochè e cialda croccante di accompagnamento. La pasticceria Nuovo Mondo di Prato ripropone le tradizionali “pesche di Prato” (dolci a base di pasta brioche farcita e spolverata di granella di zucchero, dalla caratteristica forma sferica che ricorda quella di una pesca) in due versioni: quella “classica” con crema pasticcera, arancia e liquore all’alchermes, e quella in stile “tiramisù” con crema, cacao e liquore al caffè.

Cura dei dettagli e attenzione nella presentazione sono fatti propri dalla pasticceria Mearini di Quarrata, che presenta “la magia della Magia”: un dolce “studiato” che ha una storia alle proprie spalle, perchè nasce dall’incontro tra l’arte pasticcera e le bellezze del giardino della villa medicea La Magia di Quarrata. I pasticceri di Mearini hanno infatti preso spunto dai limoni della limonaia della villa per il sapore principale del dolce, e si sono ispirati alla scultura della Fontana di Buren per la sua presentazione. “La magia della Magia”, autentico trionfo di sapori, nasce da una rivisitazione della torta diplomatica con una base croccante, uno strato di crema ai limoni, uno di Pan di Spagna e uno di gelatina di fragole, che con le loro “strisce” verticali richiamano i colori della Fontana.

La magia della Magia, il dolce presentato dalla pasticceria Mearini di Quarrata

La serata, oltre alla degustazione, ha presentato momenti dedicati alla musica a all’arte grazie alla presenza di Oras Dj e del paint artist pratese Edoardo Nardin, che ha realizzato dal vivo ritratti degli ospiti nel suo originalissimo stile.

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