mercoledì, Settembre 9, 2026

Borse di studio “Paolo Signori” a 11 studenti del Marchi-Forti

PESCIA – Cerimonia di premiazione delle borse di studio intitolate a Paolo Signori, studente dell’Istituto Marchi-Forti di Pescia, prematuramente deceduto.

Gli studenti premiati con la borsa di studio intitolata a Paolo Signori

“Un’iniziativa che mi sta particolarmente a cuore – ha detto la dirigente scolastica Anna Paola Migliorini – , con viva soddisfazione, in ricordo del caro Paolo Signori, riconosciamo il merito dei nostri ragazzi con una borsa di studio davvero importante, una gioia e un onore per il nostro Istituto”.

I vincitori delle borse di studio sono Lucrezia Baldacci, Daniel Bali, Alessia Del Tozzotto, Noemi Di Stasio, Jennifer Eweka, Francesca Fileti, Emanuele Meggiorin, Chiara Pellegrini, Rebecca Pulloni, Laura Pia Russo, Simona Sino, dell’istituto “Marchi-Forti” di Pescia. Il premio nasce per valorizzare il merito, l’impegno e l’eccellenza degli studenti più capaci, educati e creativi, con particolare riferimento ai risultati conseguiti in economia aziendale. Paolo Signori era uno studente della scuola, scomparso in giovane età dopo una lunga malattia.

Il bando è stato reso possibile da una prima donazione di 20.000 euro che la madre di Paolo, Francesca Innocenti, ha deciso di mettere a disposizione della scuola per rendere omaggio alla memoria del figlio. Terminate le risorse con la terza edizione del 2020/2021, la signora Francesca, con uno straordinario gesto di affetto, amicizia e generosità, ha deciso, nel corso dell’anno scolastico 2021/2022, di fare una nuova donazione di altri 20.000 euro.

La dirigente scolastica e (a destra) la madre di Paolo

Il curatore del progetto è stato il professor Edoardo Fanucci, docente di Economia aziendale, il quale, pur in aspettativa non retribuita, ha accolto con entusiasmo la proposta di continuare a seguire tutte le fasi del bando mettendosi a completa disposizione dell’iniziativa.

Gli studenti migliori sono stati scelti sulla base di criteri molto rigorosi: la media dei voti di almeno 8/10; il voto in economia aziendale e la media finale dei giudizi in tutte le materie. Ma oltre al profitto, è stata premiata la partecipazione ad attività extracurriculari, viaggi, attività sportive, canore, teatrali, organizzate dalla scuola nel corso dei tre anni. Anche l’assenza di provvedimenti disciplinari individuali ha inciso positivamente, così come la motivazione dei ragazzi.

Il premio (500 euro per ogni studente) potrà essere utilizzato per l’acquisto di buoni per i libri di testo, dotazioni tecnologiche e sussidi per la didattica; ma anche contributi destinati a sostenere esperienze formative di apprendimento ed arricchimento di conoscenze ed abilità, compresi i viaggi di studio all’estero.

Le borse di studio sono state consegnate dalla signora Francesca, mamma di Paolo, in una toccante cerimonia, nell’Istituto Marchi-Forti; da sottolineare la presenza dei rappresentanti della commissione, del corpo docente, degli assistenti tecnici amministrativi, dei vecchi compagni di scuola di Paolo e ultimi, ma forse più importanti, di moltissimi studenti. Sono intervenuti anche rappresentati istituzionali e scolastici di livello provinciale e regionale. In particolare: il direttore dell’Ufficio scolastico regionale dott. Ernesto Pellecchia e la dott.ssa Maria Elda Spano sub-commissaria del Comune di Pescia, in rappresentanza della Città di Pescia.

“Valorizzare il merito dei nostri studenti è un dovere per chi, come noi, crede nel valore della scuola e dedica la propria vita nel far crescere generazioni di giovani e giovanissimi”, ha sottolineato la professoressa Monica Gaggiottini, docente e capo dipartimento di Economia aziendale.

“Continuate a lottare come ha fatto Paolo – ha ricordato Francesca Innocenti – anche nei momenti più difficili non ha mai perso la voglia di vivere: è stato un esempio di serenità e di speranza. Vogliamo premiare ragazzi studiosi e che si impegnano, perché è quello di cui l’Italia ha bisogno per costruire i cittadini di domani”.
 
A ricordare Paolo Signori anche la professoressa Anna Maria Giorgetti, ispiratrice e referente del progetto, insegnante di Paolo durante le scuole superiori: “Paolo era un ragazzo splendido, amato e apprezzato da compagni e insegnanti. Il suo ricordo resta vivido nelle nostre menti e, soprattutto, nei nostri cuori. Non smetterò mai di ricordare i suoi gesti e suoi insegnamenti. La sua serenità, la sua capacità di accettare la sua condizione senza mai lamentarsene, sono stati per me esempio e guida nella mia vita”.

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