mercoledì, Settembre 9, 2026

Consiglio comunale straordinario per la ex Alival di Ponte Buggianese

PONTE BUGGIANESE – Preoccupazione, tensione, forte partecipazione. Sono questi i punti all’ordine del giorno che sono stati alla base del Consiglio comunale straordinario che si è trasferito dal Palazzo comunale al Palazzetto dello sport per accogliere tanta gente: lavoratori, sindacati, esponenti politici e delle istituzioni, gente comune. C’erano gran parte dei Sindaci della Valdinievole all’appuntamento di stamani, con la loro fascia tricolore, a testimoniare che il problema ex-Alival va al di là dello stabilimento di Ponte Buggianse, ma coinvolge tutta la zona. I licenziamenti sui quali la multinazionale Lactalis sembra non voler recedere sono una ferita per tutta la Valdinievole.

Il Consiglio straordinario a Ponte Buggianese

E il Consiglio aperto lo ha sottolineato con forza, fin dall’intervento del “padrone di casa”, il Sindaco Nicola Tesi, che non ha avuto parole tenere nei confronti dell’azienda quando ha ricostruito la storia di questi ultimi mesi, dei licenziamenti annunciati, della chiusura dello stabilimento, della “fuga” dal confronto: Lactalis non si è seduta mai al tavolo regionale più volte convocato.

Un atteggiamento fortemente stigmatizzato anche dall’assessora regionale Alessandra Nardini che ha ricordato le difficoltà di far aprire un punto di confronto nazionale. Sia Nardini che il consigliere del Presidente Giani per il lavoro Valerio Fabiani hanno avuto parole durissime, puntando il dito sul ripetuto atteggiamento mantenuto dalla direzione aziendale e dal gruppo nei confronti dei lavoratori. E hanno richiamato l’azienda a non fuggire dalle proprie responsabilità.

All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Marco Niccolai (Pd) e Luciana Bartolini (Lega), i senatori Manuel Vescovi (Lega) e Caterina Bini (Pd).

Caterina e Alessandro, Rsu della Alival hanno sottolineato la drammaticità della loro situazione, con Lactalis che ha scelto subito la via della chiusura, disinteressandosi completamente del destino dei lavoratori e ringraziando le istituzioni per il loro impegno. La madre di un lavoratore disabile dello stabilimento di Ponte Buggianese ha ricordato i momenti difficili che sta vivendo: la sottolineatura di come questa storia possa essere letta anche come un attacco alla dignità del lavoro e di come sia decisivo che i lavoratori non siano lasciati soli in questo delicato momento.

La vicenda deve essere sbloccata. In questo senso è apparso significativo l’intervento della senatrice Caterina Bini che ha parlato del paradosso dei numeri, che impediscono che si possa aprire sul destino dell’Alival un tavolo nazionale al Mise (troppo pochi i lavoratori interessati che dovrebbero essere almeno 250). Parlando da sottosegretaria, e quindi da componente del Governo, si è impegnata a fare di tutto perchè si possa comunque creare un punto di confronto nazionale al Mise. Quando si dice che la matematica può essere (anzi dovrebbe essere) anche una opinione.

La storia della ex Alival, del gruppo Castelli e della multinazionale Lactalis che ha deciso la sua liquidazione è cominciata nello scorso aprile e da allora è sempre rimasta al palo con la minaccia di licenziamenti e chiusura. (m.d.)

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