mercoledì, Settembre 9, 2026

Liceo scientifico, Cancel culture o una ridefinizione di valori?

PISTOIA – Non si placano le polemiche accese dalla approvazione da parte del Collegio dei docenti della proposta di cambiare il nome del Liceo Scientifico di Pistoia, una proposta che viene considerata una forma di Cancel culture. L’accusa, in particolare, arriva esplicitamente da un gruppo di ex alunni che in una lettera pubblicata ieri su questo giornale (https://www.reportpistoia.com/liceo-scientifico-altri-vecchi-alunni-contro-il-cambio-del-nome/) definiscono la proposta come una ” paradossale pretesa di giudicare ciò che è storia da un punto di vista personale, unicamente attinente al presente”. Nel commento si evidenziano anche i costi dell’iter, ribadendo che sarebbe meglio dedicare i fondi disponibili ad altre questioni.

Nel merito della vicenda, a definire l’estraneità di Amedeo di Savoia dal fascismo, era entrato un altro gruppo di ex studenti alcuni giorni prima (https://www.reportpistoia.com/liceo-scientifico-ex-studenti-motivazioni-storicamente-contestabili/). Nelle righe scritte ed inviate al preside, e poi indirizzate anche alla redazione di Reportpistoia, si legge: ”il ramo degli Aosta ha sempre mantenuto un certo distacco dal regime fascista conseguenza di un diverso modo di comportamento e di stile rispetto all’altro ramo dei Savoia, i cugini regnanti”. Distacco, secondo questa lettura, suggellato dal riconoscimento internazionale da parte degli inglesi che, come scrivono gli ex studenti: ”rispettosi della sua figura e del suo passato di valoroso militare, concessero gli onori delle armi e quando morì, prigioniero in Kenya, presenziarono al suo funerale con i comandanti e i soldati con il lutto al braccio”.

Questa lettura non convince però altri commentatori, come Stefano Bartolini, che evidenzia anzi una visiona troppo edulcorata della storia. E il nodo cruciale è proprio la campagna d’Africa, continente che affascinò moltissimo Amedeo di Savoia e su cui, in Etiopia, governò come Viceré dal 1937 fino alla disfatta dell’ Amba Alagi del 1941.

Il Liceo ‘Duca d’Aosta’

”In pratica – scrive – si argomenta che, in quanto eroe delle guerre coloniali fasciste, Amedeo di Savoia sarebbe estraneo al fascismo e meritevole di avere una scuola a lui intitolata (come a dire che l’Africa, e l’invasione e occupazione di uno stato membro della Società delle nazioni, non fanno testo)”. Ma ” essersi fatti i cavoli propri davanti al fascismo […] vuol dire essersi fatti andar bene la violenza squadrista, l’istituzionalizzazione di una milizia armata di partito come forza di polizia, l’omicidio Matteotti, le leggi fascistissime del ’26 e la fine delle libertà politiche, associative e sindacali, i campi di concentramento in Libia, i gas in Etiopia, l’attacco alla Spagna repubblicana in favore dei golpisti, le leggi contro il meticciato e poi quelle razziali, l’occupazione dell’Albania, l’ingresso nella seconda guerra mondiale, non è un attestato di estraneità”.

Quanto all’accusa di cancel culture Bartolini sottolinea che proporre di cambiare il nome di un luogo pubblico, dandone uno più in linea con le sensibilità presenti, non è di certo una novità. Nemmeno a Pistoia, dove per esempio via Vittorio Emanuele è diventata corso Gramsci o via San Martino è stata intitolata a Bruno Buozzi nel 1947 su richiesta, come si legge nel post, dei lavoratori in corteo il 1° maggio.

”Mi sembra un po’ stucchevole lo sdegno di chi – aggiunge l’avvocato Giovanni Sarteschi con un post su Facebook- avendo frequentato in gioventù una certa scuola, si dichiara offeso se si discute di cambiarne il nome in base a una riconsiderazione dei valori propri della figura a cui è intitolata. Ben venga la discussione. Magari qualcuno saprà finalmente chi sia stato Amedeo Umberto Lorenzo Marco Paolo Isabella Luigi Filippo Maria Giuseppe Giovanni di Savoia Duca d’Aosta”.

Anche Sandra Fabbri Monfardini invita a lasciare la decisione a chi frequenta il liceo adesso: “Io pure mi sono diplomata più o meno nel medioevo, al Liceo Scientifico, a Pistoia. Mai chiamato con il nome intero, bastava, e basta ancora dire Liceo Scientifico. Queste diatribe sul nome portate avanti da una sparutissima minoranza di ex liceali medievali come me mi fa onco ( sapete cosa vuol dire? Se siete pistoiesi dovreste saperlo.) Lasciamo la decisione a chi c’è adesso, noi abbiamo chiuso il nostro rapporto con quella istituzione troppi decenni fa, è ora di rifletterci sopra!”. (r.b.)

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