mercoledì, Settembre 9, 2026

Covid e guerra, anche in provincia cresce l’area del disagio economico

di Martina Mustacchio

PISTOIA – Gli anni terribili del Covid seguiti dallo scoppio della guerra in Ucraina, hanno inciso profondamente sulle economie familiari. Il vertiginoso aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e delle bollette registrato in questi ultimi mesi hanno fatto crescere l’area della povertà e molte famiglie vi si stanno avvicinando. Situazioni drammatiche in parte mitigate dalla fitta rete di assistenza e di volontariato che il territorio pistoiese offre.

Ma è proprio questa rete ad aver avuto un impatto negativo: Caritas, Misericordia, Emporio della solidarietà, associazione San Martino de Porres, mensa Don Siro Butelli, Un raggio di luce ed altri, tutte associazioni che garantiscono servizi preziosi grazie ai contributi privati e pubblici.

“Le famiglie con disagio economico – conferma Giovanni Cerri,  dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana di Pistoia – per ora non hanno risentito di questo cambiamento economico, ma piuttosto lo risentiamo noi sul piano finanziario”.

La luce e il gas, conferma Cerri, hanno subìto un forte aumento del costo, ma va anche detto che la maggior parte delle persone ne fa un uso improprio, senza avere le conoscenze tali da potersi gestire bene o da saper leggere il contratto delle bollette: “Sul piano economico l’unica strategia che possiamo adottare è quella di informare queste persone sull’utilizzo corretto dell’energia”.

In ogni caso, le persone più bisognose possono ricevere un aiuto dai bonus sociali, che possono arrivare anche fino a 200 o 300 euro.

“Purtroppo l’aumento c’è stato – spiega Cerri -, noi continuiamo ad aiutare queste persone con tanta buona volontà, ma quanto durerà e quanto sarà possibile resistere?”.

Negli anni 2016/17 la situazione stava lentamente migliorando, ma a causa della pandemia si è verificato un forte incremento di richieste di aiuto nei centri di assistenza.

Il picco massimo registrato nel 2017 fu di 1.741 persone, mentre nel 2020 il numero delle famiglie assistite è salito a 2.483, dato annuale più alto mai registrato per la Caritas diocesana di Pistoia. Storicamente il numero dei nuovi accessi si è attestato all’incirca su un sesto del totale delle persone (circa il 15%), mentre rispetto a quanto registrato nel primo semestre 2019 i primi accessi aumentano del 79,8%.

A livello regionale sono 28.467 le persone che, tra settembre 2020 e aprile 2021, hanno chiesto l’aiuto dei servizi delle diocesi della Toscana, il 47,4% in più rispetto ai 19.310 dei nove mesi precedenti.

“Quest’anno- continua Cerri- sembra esserci stato un calo di persone rispetto al periodo del Covid 19, ma comunque sempre un numero maggiore rispetto alla media pre-covid”.

La diocesi, nonostante l’aumento delle famiglie con difficoltà economiche, usufruisce delle stesse forniture di beni materiali fornite dal Ministero e fondi europei e nazionali che con l’inizio della pandemia sono aumentati notevolmente, per non lasciare impreparata l’associazione. Cerri afferma inoltre che queste organizzazioni ricevono aiuto anche dalle raccolte urbane, dall’Emporio della solidarietà, dai volontari, dalla Caritas e dalla Misericordia.

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