di Vittoria Ponziani Martina Mustacchio Sofia Sbrinci
PISTOIA – L’estate 2022 sembra essere iniziata già da alcuni mesi per i vivaisti e gli agricoltori della provincia di Pistoia.

“Bisogna razionalizzare l’acqua, al momento noi vivaisti non abbiamo problemi poiché la falda pistoiese a cui attingiamo è ancora carica ma siamo preoccupati – spiega Francesco Mati, vivaista e vicepresidente di Colfagricoltura Pistoia – Noi vivaisti ci siamo organizzati dagli anni ’70 con sistemi di recupero delle acque del terreno, sistemi di recupero delle acque per la vasetteria, piccoli bacini o pozzi artesiani per lo stoccaggio e riutilizzo dell’acqua”.
In Toscana, come spiega il resoconto pubblicato da Coldiretti, per salvare le coltivazioni si ricorre all’irrigazione di soccorso e l’autorità idrica toscana invita i comuni a disporre la limitazione dei consumi di acqua ai soli usi igienici e domestici.
“Alcune attività vivaistiche pistoiesi usano botti per una tripla azione di soccorso localizzata” continua Francesco Ciarrocchi, direttore di Coldiretti Pistoia. Che spiega che nella zona della Valdinievole c’è molta preoccupazione per le colture di mais e girasole “le produzioni sono dimezzate del 50%. Se si verificassero delle piogge qualcosa si salverebbe ma in realtà la situazione potrebbe anche peggiorare”.

Anche Sandro Orlandini, presidente di Cia Toscana Centro (Confederazione italiana agricoltori, ndr), pone l’attenzione sul calo del grano che è arrivato a -30% “Chi ha deciso di seminare troppo tardi ha perso tutto, il prezzo è aumentato da 34 a 310 euro. Nel vivaismo ci sono rischi importanti perché alcune zone nel pistoiese sono più siccitose di altre”.
Orlandini parla anche del settore agricolo che sta soffrendo alcuni mesi a causa dell’aumento del carburante per l’agricoltura tradizionale. “E’ importante lavorare a stretto contatto con i comuni per realizzare dei bacini di raccolta” conclude Orlandini.
Proprio su queste opere Mati suggerisce la raccolta di acqua in inverno per l’approvvigionamento estivo, mentre Ciarrocchi evidenzia che “il piano per gli invasi dovrebbe essere articolato su tutto il territorio, piccoli-medi invasi che non deturpano l’ambiente e che permetterebbero di creare anche corrente idroelettrica dal reflusso”.
Inoltre, conclude Ciarrocchi, “possono essere utilizzati in caso di emergenza anche per l’uso civile. E’ una questione di lungimiranza”.
E di fronte a un’emergenza che si prospetta “peggiore di quella del 2003”, il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini chiede a Mario Draghi lo stato di emergenza.
Ma quali sono le criticità in Toscana.

Ieri pomeriggio, in un incontro convocato dall’assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo Monia Monni, (a cui hanno partecipato sindaci, l’Autorità idrica Toscana, le Autorità di Distretto, l’Anci, Upi ed Anb) è stata evidenziata una condizione critica sul Serchio e i pozzi, nelle zone di Livorno, Grosseto, Pistoia si trovano in una situazione peggiore rispetto agli anni precedenti. Sostanzialmente per tutti i corpi idrici sotterranei si riscontrano criticità.
Criticità maggiori nei territori costieri che attingono acqua dalle falde e nelle comunità montane perché si approvvigionano dalle fonti.La gravità della situazione è confermata anche dalle indicazioni ricevute dal Consorzio Lamma che ha registrato, nei primi mesi dell’anno, una forte riduzione dei fenomeni piovosi, anche rispetto al 2017
“Solo grazie alla presenza dei due importanti bacini idrici di Bilancino e di Montedoglio nelle aree centrali della Toscana la situazione è meno grave che nel resto della Regione e la buona gestione di questa risorsa potrà garantire approvvigionamenti anche per il resto del territorio toscano” ha spiegato Monni.
Non solo la Toscana, la siccità ha colpito l’intero territorio italiano danneggiando coltivazioni di girasole e mais, di grano e altre colture come riso, soia, cereali, olivi e frutta. Indice di questa impennata vertiginosa delle temperature e di una conseguente siccità estremamente pericolosa per l’economia è il Po, il cui livello a metà del mese di giugno è a -3.3 metri rispetto al 15 agosto 2021.







