di Enrico Becchi
PRATO – Otto panchine per otto scrittori pratesi. Con queste, nella mattinata di oggi, alla Gualchiera di Coiano a Prato è stato inaugurato il Giardino Letterario Emanuele Bettini, a cura dell’associazione “Il Castello”.
Curzio Malaparte, Sem Benelli, Armando Meoni, Mario Masini, Morena Pagliai, Raffaello Pecchioli, Valeria Tozzini Cellai e, appunto, Emanuele Bettini. Questi gli otto scrittori a cui l’associazione ha voluto dedicare otto panchine artistiche, dipinte dagli otto artisti pratesi Domenico Quercia, Maria Teresa D’Adamo, Debora Frati, Marzia Gori, Sipontina Paloscia, Angela Pratesi, Ilaria Radicchi e Laura Trinci.

”Oggi, finalmente, si realizza un progetto che è stato pensato già sette anni fa» ricorda Chiara Recchia, presidente dell’associazione “Il Castello”. «Il giardino, nella mitologia, è spesso uno spazio di pace e di ritiro spirituale. Noi volevamo che questo giardino diventasse esattamente questo. Un luogo dove tenere vivo il ricordo del nostro passato, immersi come siamo in un mondo globalizzato in cui tutto è relativo. E, allo stesso tempo, un luogo dove arricchirsi, facendo cultura e cercando di trasmetterla a quante più persone possibile”.
Una promessa, questa, che il giardino intende mantenere già dalla prossima settimana.
”Questo spazio permette di ottenere due grandi vittorie contemporaneamente» commenta Mario Barbacci, dell’associazione “Insieme per il recupero della Gualchiera di Coiano”. «Recupera un patrimonio storico della città e permette di creare cultura. Già dal prossimo 27 giugno, infatti, ospiterà le serate letterarie dell’iniziativa “Serate in giardino”, che saranno proposte durante tutta l’estate fino a settembre”.
”Questa iniziativa rientra proprio fra quelle cose che funzionano davvero bene” dice il sindaco Matteo Biffoni. ”Nasce dalla volontà e dalla passione di cittadini, viene proposta all’Amministrazione e, dopo anni di collaborazione, pazienza e perseveranza, alla fine diventa realtà. Da oggi in poi qui si farà la storia e la cultura della nostra città tramite questi otto grandi scrittori, e anche quella nazionale e internazionale tramite tutti gli altri che verranno raccontati”.



