mercoledì, Settembre 9, 2026

“Spazi Aperti”, uno spettacolo per raccontare il “Don Giovanni” di Mozart

PISTOIA – “Spazi Aperti”, il cartellone estivo dell’Associazione Teatrale Pistoiese, prosegue con l’avvio della rassegna musicale “L’Antidoto”, curata da Daniele Giorgi e nata alcuni anni fa per volere della Fondazione Vivarelli con il sostegno di Fondazione Caript e in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica.

Una scena dello spettacolo (foto di Luca Brunetti)

Nell’anno del centenario della nascita del celebre scultore pistoiese Jorio Vivarelli, L’Antidoto amplia gli spazi della sua programmazione, caratterizzata come sempre dalla presenza di musicisti ed ensemble di alto profilo con programmi dal taglio originale proposti in luoghi di rara suggestione e bellezza: a 2 appuntamenti nella storica sede del parco di Villa Stonorov, in cui sono conservate molte opere di grandi dimensioni in bronzo di Jorio Vivarelli, si affiancheranno infatti altri 2 concerti nel Giardino di Palazzo Fabroni, vero e proprio ‘giardino d’autore’ contemporaneo e parte costitutiva del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia.

L’apertura è per domenica 26 giugno (ore 21.15, Villa Stonorov) con uno dei capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart, un ensemble di dieci musicisti, la vicenda, le musiche, i sentimenti di un’opera simbolo della storia della musica.

In Ti racconto Don Giovanni, spettacolo a cavallo tra musica classica e teatro, tra approccio serio e dissacrante, tra emozione e divertimento, il virtuosismo dell’attore e regista fiorentino Alessandro Riccio e i musicisti dell’Ensemble di Archi e Fiati dell’ORT (Virginia Ceri violino, Susanna Pasquariello violino, Sabrina Giuliani viola, Augusto Gasbarri violoncello, Amerigo Bernardi contrabbasso, Viola Brambilla flauto, Alessio Galiazzo oboe, Emilio Checchini clarinetto, Umberto Codecà fagotto e Elia Venturini corno) daranno vita ad alcune fra le più belle arie del “dramma giocoso” di Mozart, in un susseguirsi di momenti divertenti ed emozionanti (adattamento per dieci strumenti di Francesco Oliveto).

Non una messa in scena. Ma una vera e propria affabulazione.

Alessandro Riccio si trasforma nei personaggi del melodramma mozartiano, vestendosi e truccandosi in scena, mutando voce, corpo, personalità, svelandone allusioni e sottintesi. I musicisti dell’Orchestra della Toscana eseguono alcune fra le più belle arie del “dramma giocoso” di Mozart, in un susseguirsi di momenti divertenti ed emozionanti.

Un modo originale di rivivere, approfondire e diffondere un classico della musica di tutti i tempi, per un pubblico sempre più esigente e per avvicinare al mondo dell’opera, curiosi e appassionati.

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