di Vittoria Ponziani Martina Mustacchio Sofia Sbrinci
PISTOIA – Male, ecco come la maggior parte dei pistoiesi affronta il caldo afoso di un’estate che è solo agli inizi.
Il caldo che nelle ore centrali del giorno diventa quasi insopportabile sarebbe più facile da tollerare se in vacanza al mare o in montagna, come spiega Alessandra, una lavoratrice della zona.
“Il caldo si affronta in vacanza al mare – continua Alessandra – qui è difficilissimo e l’unica speranza, soprattutto a lavoro, è il condizionatore”.
La ricerca dell’aria condizionata è comune a tutti.
Fausto racconta: “vado spesso al supermercato per fare la spesa, almeno lì c’è più fresco. Nelle ore più calde poi – aggiunge ancora – mi diverto a spostare le lancette dell’orologio cosicché indichino ore più fresche. Lasciando a parte gli scherzi comunque cerco sempre di bere acqua e mangiare molta frutta, è l’unico modo per stare meglio”.
Diversi sono gli escamotage di coloro che invece non lavorano: Carla e Paolo, una coppia di pensionati, preferiscono sempre svolgere tutte le loro attività la mattina presto o la sera: “Cerco di uscire nelle prime ore quando è più fresco, sia per fare la spesa che per il giardinaggio. Il resto della giornata cerco di limitare le azioni e di rimanere in casa dove fortunatamente c’è abbastanza fresco”.
Tra i più giovani l’opzione più gettonata è quella di abbandonare i vestiti, che fanno così tanto caldo, e sognare in costume, come racconta Serena. Anche Sofia fa fronte all’afa con la stessa semplice tecnica, ma a differenza di tutti cerca di limitare l’aria condizionata utilizzando i vecchi metodi: “a volte faccio riscontro con le finestre, anche se ogni volta il cane si spaventa quando sbattono le porte”.
Le difficoltà non mancano nemmeno a scuola: anche se per la maggior parte dei ragazzi l’anno è finito, non sono pochi quelli che invece ancora devono affrontare l’esame di maturità. Francesca, una professoressa dell’istituto Pacini, spiega che a scuola la situazione è tremenda, non essendoci nessun climatizzatore.
“Con queste temperature la cosa migliore da fare sarebbe prendere esempio dal gatto, che si muove il meno possibile per non disperdere energie”, scherza Francesca.
L’ultima speranza, per chi ancora non ha la fortuna di essere in vacanza e di rinfrescarsi al
mare o in montagna, è quella di andare in piscina, sempre che non sia già tutto pieno.
Martina, una ragazza di Pistoia, racconta il disagio vissuto domenica passata: “la piscina Cantagrillo apre alle 9.30 e non si sa come, ma alle 10 tutti gli ombrelloni erano già pieni”.
La piscina nel fine settimana pare essere l’ancora di salvezza per molti che rifuggono la calura delle giornate estive pistoiesi.







