sabato, Ottobre 24, 2026

Pistoia-Wheatle: un accordo che vale una stagione

di Francesco Belliti

PISTOIA – Un altro anno insieme che fa tutta la differenza del mondo. Era ovvio che Pistoia avrebbe provato a trattenere Wheatle in via Fermi, così come non era per niente scontato che l’inglese decidesse di indossare ancora i colori biancorossi. Anzi, mai come in quest’estate si pareva vicini a proseguire la strada separatamente. Invece l’annuncio è arrivato, ufficializzando quello che probabilmente sarà il vero colpo di mercato di questa stagione.

Wheatle (foto Giovanni Fedi)

Ci avevano già provato l’estate scorsa a portare via Wheatle da Pistoia: Michele Carrea lo aveva sicuramente messo in cima alla lista dei desideri all’inizio della sua nuova esperienza a Treviglio. Ma nel divorzio sportivo tra i suoi “padri cestistici”, Carl aveva scelto di rimanere con il suo ds Marco Sambugaro, onorando quell’anno di contratto che ancora lo legava alla società toscana.

Ben diversa era la situazione presentatasi alla fine di questa stagione, con l’inglese che aveva la possibilità di guardarsi intorno. Le offerte non mancavano di certo: una squadra espostasi in modo particolare è stata Udine, che in questi giorni sta facendo fronte a diversi addii eccellenti come quelli di Cappelletti e Giuri. Wheatle, per tutti, era un’occasione, specie in A2 dove avere uno straniero con quelle qualità senza spendere un visto fa tutta la differenza del mondo in un mercato che presenta raramente grandi opportunità.

Le cifre poi parlano da sole: 13.4 punti e 7.8 rimbalzi in stagione regolare che nei play-off sono diventati rispettivamente 11.3 e 9.1. Praticamente ‘doppia doppia’ di media, traguardo raggiunto ben 12 volte in tutta l’annata. Senza parlare poi della capacità di rimanere in campo oltre i 33 minuti senza perdere mai di smalto e lucidità. Ministro della difesa, negli ultimi anni evolutosi tatticamente come lungo e tecnicamente come tiratore dalla lunga distanza: Wheatle è il giocatore che chiunque vorrebbe avere nella propria squadra.

Non vi era dubbio, tornando alle ‘certezze della vita’, sull’attaccamento alla piazza dell’inglese. Allo stesso modo, a Pistoia hanno subito imparato ad amare il ragazzo per il suo essere rilassato e gioviale fuori dal campo, condottiero e combattente dentro il rettangolo. L’attesa creatasi per sapere se sarebbe rimasto o meno ha solo confermato una cosa: se c’è qualcuno di insostituibile, in questa squadra, è proprio lui.

Quindi, si diceva, un altro anno insieme. Uno solo, probabilmente un ultimo giro per continuare a nutrire, forse, le stesse ambizioni, poi le strade potranno separarsi. Sì perché un grande colpo vale una stagione, ma non il raggiungimento sicuro di un obiettivo. Assicurandosi le prestazioni di Wheatle per un’altra annata, la società biancorossa ha garantito ancora identità e competitività alla squadra. Una squadra che, americani a parte e in attesa delle conferme di Riismaa e Del Chiaro, sarà la stessa della stagione appena conclusa. Non è poco ma, come si è già visto, non è tutto quello che serve.

È infatti presto per dire se, nel cambio Utomi-Varnado, c’è stato un innalzamento dell’asticella: sulla carta forse, ma il fratello di Jarvis viene pur sempre da 15 mesi di inattività e va testato. Va poi visto chi raccoglierà lo scomodo testimone di Jazz Johnson come leader offensivo della squadra: aspetto di non poco conto su cui la società investirà gran parte se non tutto ciò che rimarrà del proprio budget, con il risultato che non si potrà pensare di aggiungere qualche altro elemento in grado di concedere minuti importanti. E l’A2, senza un roster lungo, è difficile giocarla fino in fondo. 

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