PISTOIA – Luci ed ombre sui saldi che prenderanno il via il prossimo sabato 2 luglio. Pomo della discordia la scelta di anticiparli ad inizio mese. A confrontarsi sono le sezioni di Fismo Confesercenti Pistoia e Prato, che con un due diversi comunicati rivendicano le loro ragioni.
Parla di occasione sprecata la Confesercenti Prato che ribadisce: ” con le date attuali non si può parlare di vendite di fine stagione, ma di vendite di inizio stagione”. La scelta di anticipare ad inizio luglio i saldi, a quanto commenta la presidente della Fismo Confesercenti Prato Lisa Salvatore, rischierebbe di danneggiare i commercianti, soprattutto i negozi più piccoli.

Tale scelta però, mette in luce il presidente di Fismo Confesercenti Pistoia, Daniele Tonfoni ”risponde all’esigenza di riequilibrare un mercato condizionato dai lockdown e di evitare ulteriore confusione tanto ai consumatori quanto agli operatori del dettaglio moda”.
A complicare la vicenda, inoltre, le promozioni e le offerte che anticipano i saldi. Stratagemmi che, ricorda Tonfoni, possono essere utilizzati tutto l’anno per attirare e mantenere la clientela ma che in questo periodo dice: ”hanno tutto un altro sapore”.
Entrambe le sezioni di Confesercenti, però, concordano sull’importanza di privilegiare i negozi fisici che per il nostro territorio dicono: ”rappresentano uno dei settori più importanti per una rinascita economica e culturale, oltre a ricoprire un ruolo sociale e di sicurezza per le città e i centri minori”.
Intanto, però, fanno sapere da Confesercenti Toscana, preoccupa l’aumento dell’inflazione e del caro bollette, che potrebbero dare un’ulteriore stangata alle promozioni estive, dopo il flop dell’edizione invernale. (r.b.)







