PISTOIA – “Non c’è modo migliore per concludere il nostro percorso di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro)”, raccontano le stagiste del quotidiano Reportpistoia, Martina Mustacchio, Vittoria Ponziani e Sofia Sbrinci. Durante il mese di stage, le tre studentesse del liceo linguistico Filippo Pacini hanno avuto modo di seguire tutto il percorso formativo della professione giornalistica, un “bignamino” fatto di regole, etica, stile ma anche di costruzione della notizia, gerarchie, gestione del sistema, titolazione.
Un mese intenso con tre “escursioni” fondamentali per la loro formazione. Le tre ragazze hanno infatti avuto l’opportunità di visitare il Tribunale, la Prefettura e la Questura entrando in contatto con persone che si occupano della sicurezza e della gestione della città.

Il luogo che ha maggiormente colpito le ragazze – come racconta Martina – è stata la Questura, l’ultimo in programma nel loro percorso. L’ufficio immigrazione è stato il primo settore della Questura visitato dalle giovani stagiste accompagnate dal capo di gabinetto dottor Paolo Cutolo e dalla cronista di nera di Reportpistoia, Ilaria Lumini. L’ufficio è preposto alla valutazione e al rilascio dei permessi per soggiornare nel Paese, come spiegano i dipendenti, e la mole di lavoro è molto elevata. Inoltre, dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, è stato creato uno sportello dedicato a coloro che fuggono da questo conflitto.
La visita è proseguita con la polizia scientifica, l’articolazione interna della Polizia di Stato specializzata nelle indagini tecniche e scientifiche nei campi della chimica, biologia e fisica, chiamata a intervenire nelle scene del crimine per effettuare rilievi attraverso specifiche attrezzature e competenze, si occupa del segnalamento foto-dattiloscopico, ovvero della fotografia frontale e di profilo dei sospettati con annesso il rilevamento delle impronte digitali, e del tracciamento dell’identikit del sospettato. Martina, Vittoria e Sofia hanno partecipato a una piccola simulazione di furto dove hanno cercato di individuare le impronte digitali presenti sulla falsa scena del crimine.
La visita è proseguita negli uffici della DIGOS (Divisione Investigazioni Genarali ed Operazioni Speciali) dove i poliziotti hanno introdotto le stagiste alle attività investigative finalizzate al contrasto dei reati di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico.
La Polizia stradale si occupa invece del controllo e del rispetto delle regole della mobilità su strada.
“Un ultimo giorno magnifico – ecco come le ragazze ricorderanno l’esperienza in questura -. Questo percorso di alternanza scuola lavoro è stato incredibile – racconta Vittoria – perché, al di là dell’esperienza in sé per sé al giornale, siamo entrate a contatto con moltissime persone importanti e abbiamo ampliato di non poco il nostro orizzonte di conoscenze. Questo ci ha permesso di fare chiarezza sul nostro futuro lavorativo; mi sento molto fortunata per l’opportunità che ci è stata data”. Martina aggiunge: “ero molto indecisa per il futuro, su cosa studiare dopo il liceo e questo percorso mi ha aiutato a capire che ciò che vorrò intraprendere all’Università è il campo investigativo, del crimine. Un settore che mi ha sempre affascinato fin da piccola e parlare con la Scientifica e la Polizia stradale mi è servito per capire che è questo ciò che mi interessa davvero”.
Lo stesso vale per Sofia che con questa esperienza racconta di avere le idee più chiare e di essere rimasta affascinata dal lavoro svolto dalle forze dell’ordine “mi interesserebbe molto lavorare nelle forze dell’ordine o a stretto contatto con esse. In generale però, il mese passato a Reportpistoia mi ha aiutata a iniziare a conoscere il mondo reale, che purtroppo per vari motivi a volte la scuola a perde di vista”.







