mercoledì, Settembre 9, 2026

Confcommercio, una Green Valley fra Pistoia e Prato

di Marcello Paris

PISTOIA – La possibilità di creare un aggregato verde fra le province di Pistoia e Prato è scaturita Pistoia da un’ampia ricerca su un Piano Strategico di sviluppo commissionato da Confcommercio all’accademico e sociologo Fernando Alberti Direttore di Strategique dell’Università di Harvard.

Il Piano è stato illustrato dal professor Alberti all’assemblea pubblica di Confcommercio tenuta nell’auditorio della Banca Alta Toscana dove il presidente Giuliano Spampani ha tenuto un’ampia relazione, presenti i sindaci di Pistoia e Prato Alessandro Tomasi e Matteo Biffoni (Biffoni ha poi lasciato  il posto all’assessore Benedetta Squittieri) e il presidente della regione Eugenio Giani. I lavori sono stati coordinati dal direttore di Confcommercio Tiziano Tempestini.

Tempestini e Spampani

 Il progetto si è sviluppato attraverso la sperimentazione di un lavoro di co progettazione  e in linea con le migliori pratiche internazionali, della durata di un anno. Il metodo ha previsto l’alternarsi di momenti di analisi ed elaborazione di dati e informazioni da parte del team di ricerca, con lo svolgimento di workshop di lavoro interattivi e la conduzione di interviste individuali, sia con i rappresentanti di Confcommercio sia coni portatori di interessi del territorio.

Dall’analisi approfondita dei punti di contatto è emerso come il segmento di Pistoia e Prato goda di un’identità storica profondamente radicata nel suo patrimonio naturalistico e improntata sui valori della sostenibilità, dell’ecologia e del “verde” in generale. La value proposition che ne è emersa è rimasta quindi saldamente connessa a questa natura “green”.

Prato, ha ricordato Alberti, è annoverabile tra le capitali europee dell’economia circolare. Pistoia, con la sua dotazione naturalistica e termale, si presenta come uno dei polmoni verdi d’Italia.

Dall’intenso e dettagliato approfondimento di questi concetti nasce l’idea di un brand di territorio, The Green Valley appunto, che accomuni le due province favorendo un nuovo sviluppo competitivo. Un progetto che si declina in direzioni molteplici e che viene adesso condiviso con tutti gli stakeholder del territorio, così da essere portato avanti congiuntamente, con un unico obiettivo: il benessere delle comunità che ne sono interessate.

Nella sua relazione Spampani ha messo in evidenza quanto ancora ci sia da fare per essere ancor più  competitivi. Fare dei nostri territori un ecosistema green significa scegliere di migliorare la qualità della vita delle generazioni presenti e future con modelli di sviluppo sempre più sostenibili. In un territorio come quello pistoiese, ha continuato, il verde diventa motivo di attrazione turistica di grande impatto, se inserito nel percorso giusto. A Prato invece, l’economia circolare è un mantra da anni. Mettendo a sistema questi punti di forza il traguardo non appare così lontano basta trovare le strade giuste per le  grandi potenzialità esistenti”.

In apertura di assemblea Tempestini ha ricordato come “In questi mesi abbiamo lavorato molto, ridisegnando in parte il nostro assetto interno per virare sempre più verso le direttrici dell’alta specializzazione del nostro team e della spinta digitale. Quello che proponiamo è un cambio di traiettoria mirato a valorizzare al massimo le peculiarità dei nostri territori. Una strada che intendiamo percorrere insieme a tutti i portatori d’interesse, sotto una stella polare nitida: il bene delle nostre collettività”. 

La costruzione di questo nuovo posizionamento per Pistoia e Prato, è stato spiegato, passa attraverso cinque pilastri, cinque macro – priorità strategiche. Da un lato si mira a valorizzare il patrimonio naturalistico, per affermarsi nel mondo come una destinazione turistica green nella sua accezione più ampia, quella dell’ecosostenibilità. Dall’altro si ritiene necessario supportare l’innovazione e lo sviluppo green del commercio di prossimità e digitale.

Quello che si ricava dall’intenso e dettagliato approfondimento della ricerca nasce l’idea di un brand di territorio, The Green Valley appunto, che accomuni le due province favorendo un nuovo sviluppo competitivo. Un progetto che si declina in direzioni molteplici e che viene adesso condiviso con tutti gli stakeholder del territorio, così da essere portato avanti congiuntamente, con un unico obiettivo: il benessere delle comunità che ne sono interessate.

Nei loro interventi di saluto, il sindaco Tomasi e l’assessore Squittieri si sono detti pronti a collaborare per rilanciare i territori con progetti sostenibili che intercettino i fondi del Pnrr e non perdere un’occasione storica.

Da parte sua il presidente Giani ha ribadito la necessità di lavorare sull’Area Vasta che, di fatto, comprende anche Firenze con una migliore viabilità e interconnessione a cominciare dalla terza corsia dell’autostrada e il raddoppio della ferrovia fino a Lucca.

Insomma tutti propositi e idee su cui lavorare con la speranza che anche questo piano non rimanga selle scrivanie o confinato in un cassetto.

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