di Beatrice Beneforti
PISTOIA – Si è sbagliato chi è andato al concerto per ascoltare nuovi inediti da imparare a memoria. In piazza Duomo, ieri sera, Willie Peyote non solo ha cantato i suoi grandi successi con una band ricca e in armonia, ma ha anche reso omaggio ad alcuni degli artisti che nel suo percorso lo hanno stimolato, accudito e rassicurato.

Citazioni con la voce o solo accenni con la Gibson verde del suo nuovo chitarrista. E il repertorio è stato ampio: dagli Arctic Monkeys, al suo amico Fulminacci, Mac Miller e Mango. Passando anche dai Backstreet Boys.
Arrivato sul palco in perfetto orario e con i bermuda, non si è mai fermato per le quasi due ore di show, scaldando l’atmosfera con ampi strumentali della ”sua” ALL DONE band.
“Che ci facciamo al Pistoia Blues se non suoniamo un po’ di blues?”, ha detto il cantante prima di attaccare a suonare alcuni suoi brani arrangiati per l’occasione in chiave blues, rendendo così omaggio al festival pistoiese.
Non solo divertimento, però. In una serata d’estate qualunque Willie Peyote è riuscito a stimolare anche la riflessione sull’attualità: il surriscaldamento del pianeta, il lavoro sotto pagato e la disoccupazione giovanile. Argomenti che l’artista affronta nei suoi pezzi e che ieri sera sono stati portati sul palco con la stessa rabbia di sempre, incitando il pubblico ad una presa di coscienza.
In chiusura del concerto il cantate ha ricordato il suo caro amico Libero de Rienzo, scomparso un anno fa. “Sono cresciuto con il tuo personaggio e quando finalmente ti ho conosciuto ho imparato tanto, ho imparato di più e vorrei essere libero, Libero come te”. Per lui ha scritto “Sempre lo stesso film”, brano inserito nell’ultimo album (“Pornostalgia”) in cui dedica i suoi pensieri e i suoi dubbi più frequenti all’amico scomparso.
ALL DONE Band. Luca Romeo (basso), Dario Panza (batteria), Daniel Bestonzo (tastiere synth), Enrico Allavena (trombone) e Damir Nefat (chitarra), .









