di Stefano Di Cecio
PAVANA – Ragazzi, lo sapete che nel 1998 Pavana compirà mille anni?
Questa domanda la rivolse Francesco Guccini a un gruppo di suoi paesani lasciandoli sorpresi e stupiti. Rappresenta la genesi della collaborazione nata allora fra Pavana, Francesco Guccini e l’artista Paolo Maiani i cui quadri “Guccininana – divagazioni dipinte su frasi di canzoni” costituiscono la mostra permanente inaugurata ieri nei locali della pro loco di Pavana.

Racconta Ariela Caruso dell’Associazione Franco Casari: “Francesco ci parlò di un diploma di Ottone III con il quale conferiva al Vescovo di Pistoia Antonino il possedimento e l’uso di alcuni territori compreso quello di Villa di Pavana”. Nacque così un comitato per i festeggiamenti, vennero organizzate conferenze di studiosi e fu chiesto a Francesco di finire e stampare il suo vocabolario pavanese che aveva già cominciato a scrivere da un po’ di tempo.

In quel periodo si presentò in Comune un signore che quasi si scusava per il disturbo, aveva letto “Cròniche epafàniche” e ne era rimasto affascinato. Aveva sentito parlare anche della ricorrenza dei mille anni e voleva donare un affresco a Pavana. Si riunì quindi il comitato unitamente a Francesco e fu individuato il luogo dove poterlo realizzare.
Nacque così l’incontro fra il poeta musicista e l’artista pittore che fece scoccare una scintilla. Infatti Maiani, amante delle canzoni di Francesco, aveva già cominciato a fare quadri ispirati proprio alle canzoni. Alla data del 31 maggio 1998, quando fu inaugurato l’affresco, aveva già realizzato ventun quadri. La mostra fu ospitata inizialmente nella sede della pro loco, poi fu portata a Porretta e, durante il periodo dell’incendio dei locali, fatta eccezione per alcune mostre, i quadri furono tenuti a casa di Ariela. Successivamente, quando Guccini dichiarò che non si sarebbe mai più esibito in pubblico, Maiani realizzò altre nove quadri portando le tele dipinte al numero complessivo di trenta.

Una volta rimessa a posto la sede della pro loco, sarebbe stato quindi possibile avere a disposizione un luogo dove poter esporre nuovamente i quadri. Si stava già lavorando all’inaugurazione ma questa fu ritardata da diversi motivi, in primis una grave malattia che nel frattempo aveva colpito Maiani, poi il Covid. Arriviamo quindi ad oggi.
Purtroppo Maiani è scomparso il 15 marzo scorso, a lui va un enorme ringraziamento per il grande dono che ha fatto a Pavana.

Alla cerimonia d’inaugurazione interviene anche il Sindaco Fabio Micheletti, che dice “ho piacere di essere qui perché c’ero già 24 anni fa, quando inaugurai l’affresco delle logge”. Presenti anche due consiglieri regionali, Igor Taruffi e Marco Niccolai. Sono presenti i membri della pro loco e dell’Associazione Franco Casari, intitolata a colui che da sempre è stato il filo conduttore delle attività e della vita di Pavana.
Dopo i ringraziamenti di rito al Comune di Sambuca per aver patrocinato l’iniziativa ed alla Consiag per averla sponsorizzata, si è infine passati al tagli del nastro di una mostra unica nel suo genere.
Ha chiuso la serata un concerto del gruppo “Ma noi no – tributi band dei Nomadi”.










