di Vannino Chiti

È morto Mikhail Gorbaciov, un protagonista della storia mondiale nel ventesimo secolo. Tentò di riformare L’Unione Sovietica ma fu sconfitto. Non lo seguiva realmente il partito che avrebbe dovuto esserne lo strumento per democratizzarla ed era ormai troppo tardi per i tempi della storia. Quelle società erano diventate irriformabili.
Dette un contributo decisivo per consentire alle nazioni dell’est europeo di riprendere un loro cammino di libertà e indipendenza. Non era scontato che il superamento del patto di Varsavia avvenisse in Europa in modo pacifico, evitando una guerra catastrofica. L’occidente irresponsabilmente non lo aiutò: è stato tradito l’impegno preso con lui di non estendere la NATO oltre la Germania occidentale.
Abbiamo di fronte agli occhi il crollo di fiducia reciproca che ne è seguito, il ritorno indietro nella collaborazione, i venti di guerra anche in Europa , le politiche aggressive di Putin in Ucraina e oltre.
Gorbaciov era giustamente stimato in Occidente e nei paesi dell’est, mentre in Russia veniva considerato responsabile del ridimensionato della potenza e dell’influenza russa, dello scacco datogli dagli Stati Uniti nel recedere dal patto concordato. Colpiva, almeno me, questo giudizio pesante e quel suo isolamento in Russia, come l’ho avvertito negli incontri avuti con lui, soprattutto in quelli nel suo paese.
Ricordo quando gli attribuimmo come Regione Toscana il premio Pegaso per la pace, la visita sua e della moglie Raissa, la loro commozione e amore per Firenze tanto da fare compiere all’aereo due giri sulla città per potersela vedere bene dall’alto e imprimerla nella memoria. Così mi disse Raissa.
Furono belle giornate e porto nel cuore il dibattito con lui presieduto da Demetrio Volcic. Gorbaciov ha contribuito alla pace in Europa e nel mondo. È stato sconfitto e in qualche modo anche ingannato negli impegni assicuratigli e smentiti poi dai fatti.
Quello che segna una vita non sono prima di tutto le vittorie o le sconfitte ma la grandezza di un disegno politico, il coraggio nell’affrontare le battaglie giuste, la coerenza nel ricercare libertà, giustizia, disarmo e pace.
Gorbaciov fu tutto questo. Merita perciò gratitudine, considerazione, rispetto : ha operato e contribuito a rendere il mondo migliore, la pace possibile.










