mercoledì, Settembre 9, 2026

Irregolarità e diritti negati: il punto sui lavoratori del turismo in Toscana

FIRENZE – Turni superiori al monte ore individuale, inconsapevolezza su diritti da godere (a volte anche dell’accesso alla Naspi), inquadramenti inferiori rispetto alle mansioni svolte (cameriere ai piani che magari fanno le receptionist o hanno incarichi gestionali), lavoro grigio, negazione del dovuto giorno di riposo.

Ma anche miglioramento delle condizioni di lavoro e del servizio offerto laddove il sindacato ha trovato accordi con imprese che investono sulla qualità dell’occupazione.

Un’addetta alle pulizie (foto d’archivio)

E’ il quadro delle condizioni di lavoro nel settore turismo che si sono trovati di fronte i sindacalisti e le sindacaliste della Filcams Cgil che dal 24 agosto hanno girato in camper nelle spiagge della Toscana (province di Grosseto, Livorno e Lucca), nei luoghi di lavoro (stabilimenti balneari e negozi) e nel centro di Pisa, con l’obiettivo di accendere i riflettori sul lavoro stagionale nella filiera, informare chi lavora dei propri diritti e ridare valore al lavoro. Il tutto, attraverso volantinaggi e punti informativi.

Durante la campagna toscana del camper (che è nata a livello nazionale e ha come hashtag #TurismoSottosopra), sono stati intercettati circa 2mila tra lavoratori e lavoratrici (oltre a quelli/e che vengono a bussare alle Camere del lavoro), tra bagnini/e (sembrati i/le più consapevoli/e sui propri diritti), camerieri/e, baristi/e, commessi/e. E’ stata un’occasione per dare l’informazione necessaria alle lavoratrici e ai lavoratori per gestire la stagione, dal contratto alle modalità di assunzione, a orari di lavoro, ferie, permessi, malattia e infortunio; dalla corretta retribuzione alle procedure per richiedere la Naspi alla fine del periodo di lavoro.

“Il contesto emerso dalle esperienze di chi è stato intercettato dal camper stride con le polemiche sulla mancanza di personale accese sulla stampa fin dall’inizio della stagione, che vorrebbero attribuire la carenza di addetti nella filiera al reddito di cittadinanza – dice Stefano Nicoli, segretario generale di Filcams Cgil Toscana -. Quest’anno, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il mondo del turismo ha recuperato terreno, ma le condizioni di lavoro non sono migliorate, anzi, è sulla riduzione del costo del lavoro che le aziende puntano prevalentemente per bilanciare le perdite dei due anni precedenti: a farne le spese sono sempre lavoratrici e lavoratori. In ogni caso, a fine estate, buste paga e contratti alla mano, faremo un bilancio completo di che stagione è stata”.

Aggiunge Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana: “Bisogna dare diritti, salario e dignità a chi lavora nel turismo. È necessario e urgente avviare un profondo cambiamento nel settore per approdare a una nuova normalità, a un nuovo modello più sostenibile e responsabile, verso condizioni per un’occupazione stabile, regolare e dignitosa”.

Per discutere di questi temi con istituzioni e controparti, la Filcams Cgil ha organizzato l’iniziativa “Mettiamo il turismo sotto sopra: analisi del suo rilancio nel mondo del lavoro”: appuntamento domani venerdì 2 settembre dalle 18 presso il Principino Eventi (via Guglielmo Marconi 130) a Viareggio (Lucca). Prevista la diretta Facebook dell’evento sulla pagina Cgil Toscana.

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