PISTOIA – “So bene la fatica che provate, lo sconforto che vivete. Prima il Covid, che ci ha visto perdere persone a noi vicine e che ha messo in pericolo la nostra salute. Ora anche le bollette che aumentano, la fatica nell’accedere alla strutture sanitarie pubbliche, i soldi della pensione che a volte non bastano per arrivare a fine mese. E per tanti di voi pure il doversi occupare di un familiare, dei figli o dei nipotini, sostituendovi alle mancanze dello Stato”.

In una lettera aperta ai pensionati Marco Furfaro (candidato Pd nel Collegio della Camera Pistoia-Lucca-Prato-Mugello) indica quelle che considera le priorità che riguardano i problemi della terza età: a partire dall’abbattimento delle tasse sulle pensioni e l’introduzione di un meccanismo di rivalutazione effettivo delle pensioni che permetta di tutelarne di più e meglio il potere d’acquisto.
“Perché la metà delle pensioni erogate in Italia oggi è sotto i mille euro. E questo è semplicemente inaccettabile e obbliga la politica ad agire subito”.
Nella sua lettere Furfaro accenna anche alla non autosufficienza, che ricade su tante famiglie che rischiano di finire in una condizione di marginalità e povertà.
“Serve quindi una legge nazionale che stanzi risorse da mettere a disposizione degli Enti Locali e che definisca i livelli essenziali delle prestazioni sociali come diritti universali riconosciuti ai cittadini in condizione di non autosufficienza” – scrive Furfaro, che sottolinea poi come “il diritto alla salute sia il tema dei temi”.
“Il Covid ci ha dimostrato quanto sia stato sbagliato pensare di privatizzare parte della sanità. Ancora oggi, è la ricetta della destra, che vuole consegnare il diritto alla salute nelle mani dei privati. Serve ben altro: investimenti e assunzioni. In modo tale che le persone non debbano attendere ore in un pronto soccorso, che possano avere un medico di base anche se vivono in un paesino di montagna, che non siano costrette a rivolgersi al privato perché il pubblico ha tempi biblici.

Per fare tutto questo è necessario promuovere riforme non più rinviabili che aboliscano il blocco delle assunzioni e aumentino le risorse da destinare alla salute pubblica. E non meno importante, in questo quadro, è poi il potenziamento della medicina di prossimità, che superi le disuguaglianze territoriali”.
E conclude ricordando come il voto dei pensionati possa “fare la differenza” e richiamando “un patto tra generazioni, tra persone per bene che vogliono aiutare la propria comunità e non lasciare indietro nessuno”.









