di Paolo Gestri
CASALGUIDI – Sabato 1 ottobre, alle ore 16, a Casalguidi, si inaugura il rinnovato asilo don Pisneschi. Resterà aperto dalle 7,30 alle 18, dal lunedì al venerdì.
Quella “vecchia” scuola per bambini dai 3 ai 5 anni, dal 31 maggio, è passata in gestione dalla parrocchia alla cooperativa sociale “Amici dell’asilo don Pisaneschi” che ha messo mano alla struttura rinnovandola esternamente e internamente, sotto la guida del presidente Giovanni Frosini.
“Il don Pisaneschi – afferma Frosini – è un capitolo fondamentale nella storia del paese e dintorni, da San Baronto a Ponte Stella a Campiglio e Santonuovo, perché è lì che, dagli anni Trenta del Novecento, si sono formate generazioni dei casalini, cantagrillesi e paesani dei dintorni. Fu un dono della signorina Giuseppina Morelli, la fondatrice del ricamo “Punto Casale”, nei secondi anni Trenta del Novecento, alle suore Mantellate, asilo che dal gennaio del ’79, fu preso in carico dalla parrocchia. Don Pisaneschi ci mise la firma. Sacerdote esemplare, predicava e discuteva; al centro delle attività sociali e educative, sapeva parlare ai cattolici ed ai comunisti, ai ragazzi a scuola ed agli sportivi. E che, evidentemente, amava i bambini”.

”L’asilo gli fu intestato subito dopo la morte che avvenne nel marzo dello stesso ’79. Ed oggi – continua il presidente – siamo subentrati noi, per non disperdere un’eredità tanto preziosa di educazione e crescita della nostra comunità. Ricoscenza che è rimasta nel cuore di tutti, come ha dimostrato il successo della recente mostra, sull’asilo stesso, “La storia siamo noi” allestita per la Fiera nei locali della Misericordia”.
“Abbiamo mantenuto tutto il personale – fa sapere ancora Frosini -: tre maestre, ed una cuoca, aggiungendo una coordinatrice. Per sostenere gli oneri, abbiamo costituito un fondo chiedendo aiuto ad enti e privati, Banca Alta Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Conad in prima fila, così come abbiamo ottenuto un’importante convenzione col Comune”. La scuola, in quanto paritaria, gode di sovvenzioni statali, di circa 3/4mila euro l’anno, a seconda dei bambini iscritti. ”Il contributo però – evidenzia Frosini – purtroppo, ad oggi è, in ritardo di due anni”.
Tra le novità apportate alla scuola, la mobilia e soprattutto i laboratori, dal teatro e musica fino a quello di falegnameria. ”All’educazione religiosa, per noi basilare – osserva Frosini – penserà il parroco don Andrea Mati”. Punto d’orgoglio per l’asilo la mensa interna che permetterà alla scuola di cucinare ”in casa” il cibo.
”Salvare il don Pisaneschi è un impegno morale, di noi “nipoti di suor Teresita”, come ci definiva quella mitica religiosa, educatrice per mezzo secolo”, conclude Frosini.
Chi volesse aiutarci può farlo con bonifico intestato a Cooperativa sociale Amici asilo don C. Pisaneschi”, Iban IT11F0892270530000000837322, causale donazione volontaria (deducibile).
Iscrizioni sempre aperte: info al n. 0573-526436.







