mercoledì, Settembre 9, 2026

”Cammino libera tutti”, detenuti in marcia sul Cammino di San Jacopo: oggi tappa a Pistoia

PISTOIA – Si sono messi in cammino 3 giorni fa, partendo da Firenze in direzione Lucca. I due detenuti che hanno partecipato al progetto ”Cammino libera tutti” percorreranno il Cammino di San Jacopo in un viaggio che ha il sapore di una rinascita.

Il progetto è seguito dall’associazione Sentieri di felicità odv, in collaborazione con il comune di Lucca. I detenuti, tutti a fine pena, provengono dalla casa circondariale lucchese.

Istruttori e detenuti fanno visita al Duomo di Pistoia

”E’ il secondo anno che realizziamo questa iniziativa – spiega Samanta Cesaretti presidente dell’associazione – e il nostro obbiettivo, oltre al reinserimento sociale e alla conoscenza del Cammino, mira alla creazione di una testimonianza artistica”.

Al termine del percorso infatti, grazie alla collaborazione con la psicoterapeuta Laura Casamassa i detenuti elaboreranno una pubblicazione che racconterà l’esperienza vissuta. Nella passata edizione furono realizzati un documentario e una mostra.

”Grazie all’aiuto della dottoressa Casamassa – aggiunge Cesaretti – vogliamo creare una storia che ha abbia come filo conduttore il cammino e che verta sui nostri atteggiamenti personali. Questa forma di condivisione permette a tutti noi di stare alla pari, detenuti e istruttori, con l’obbiettivo di far emergere ciò che le persone possono dare”. Insomma una riscoperta di fiducia e libertà, elementi che sicuramente sono venuti a mancare ai detenuti che ora si apprestano a il ritorno in società.

Oggi, all’arrivo a Pistoia, il gruppo, accolto dall’assessore Alessandro Sabella, ha visitato la città. Nel primo pomeriggio inoltre la comitiva si è recata in visita al Duomo di Pistoia. Domani mattina ripartiranno verso Montecatini.

”E’ un’iniziativa lodevole – ha commentato l’assessore Alessandro Sabella – siamo contenti che abbiano scelto il Cammino di San Jacopo. Recentemente – ha aggiunto – è stato presentato al ministro Gravaglia il progetto di un ”cammino per tutti’‘, nell’ottica di rendere il Cammino pienamente accessibile ad ogni persona”. In tal senso quindi l’iniziativa dell’associazione incarna un po’ lo spirto di compartecipazione che sta dietro a questo percorso. ” Il nostro – conclude Sabella – è un progetto pilota. Ogni regione dovrebbe avere il suo Cammino, anche in ottica dello sviluppo turistico”. (r.b.)

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