PISTOIA – Come parlare della crisi climatica ai ragazzi delle scuole? E’ la questione affrontata da Alice Franchi, componente di Fridays for future Italia e Pistoia, che con il progetto School for the future è stata selezionata per il Climate action summit.
In Italia sono state scelte soltanto due persone: Alice e un altro ragazzo della Lombardia.
Il summit è stato organizzato da ChangemakerXchange, una comunità internazionale di innovatori sociali che conta oltre mille membri in 130 paesi di tutto il mondo, con il contributo di Fondazione Cariplo e della Fondazione Robert Bosch. L’incontro si è svolto dal 26 al 30 settembre nell’Oasi WWF di Galbusera Bianca, in provincia di Lecco.
”Il summit – racconta – quest’anno ha affrontato il tema della crisi climatica e della sostenibilità offrendo uno spazio importante di riflessione e conoscenza personale e reciproca anche nell’ottica di creare una rete internazionali di contatti”.

Per portare avanti il progetto Alice si coordina a livello nazionale con un’altra ventina di persone. ”School for the future – racconta – nasce dall’esigenza di trovare un metodo coinvolgente e inclusivo per comunicare la crisi climatica agli studenti delle scuole. A livello locale conta una buona partecipazione nel quarratino e in Valdinievole”.
Chiediamo allora quale sia la strategia per comunicare al meglio la crisi. ”E’ dagli anni ’80 che gli scienziati hanno individuato il problema – spiega – ma non hanno forse saputo comunicarlo in modo efficace. Credo che oggi la cosa fondamentale sia evitare l’ecoparalisi, cioè cercare di non far sentire inutili le persone che abbiamo di fronte. Anzi, l’obbiettivo è proprio quello di dare un motivo alle persone per cui attivarsi”.
E’importante insomma raccontare il tipo di mondo immaginato aprendo ad un ampio coinvolgimento. ”Un mondo – dice Alice – in cui la nostra generazione percepisce come prioritario il benessere personale e ambientale”.

Per raggiungere questi due obiettivi, secondo la changemakers, è necessario, oltre allo spirito di intraprendenza personale, una partecipazione attiva delle istituzioni, a partire proprio da quelle locali. ” In questa prospettiva – prosegue – sarebbe importante creare degli spazi in città dedicati al confronto e alla condivisone”.
Nello specifico dell’emergenza climatica, per promuovere un effettivo cambiamento Fridays for future aveva sottoposto ai partiti, durante la campagna elettorale, l’Agenda climatica, una serie di proposte finalizzate ad una maggior sostenibilità. ”Vorremmo riproporre l’Agenda anche a livello locale, declinata con le specificità dei singoli territori – osserva Alice. ”Comunque per garantire miglior benessere delle persone e una realtà più sostenibile sarebbe necessario un maggior raccordo tra gli enti locali”. Un buon punto di partenza, a suo dire, potrebbe essere proprio l’integrazione del trasporto pubblico.
”Quello che percepisco guardando anche ad altre realtà – conclude – è che qui i Comuni non dialogano tra loro anche se portano avanti dei progetti interessanti”. (r.b.)







