mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, 500 euro di abbonamento autobus ma costretta a portare i figli a scuola in auto

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Costretta ad accompagnare i figli a scuola in auto pur avendo pagato 500 euro di abbonamento del bus per l’intero anno scolastico.

E’ quanto racconta Sabrina, una mamma di Masiano. Sabrina ha due figli, il grande al primo anno di superiori in una scuola del viale Adua, e il piccolo alle medie. “Ho pagato l’abbonamento dell’autobus per entrambi, 500 euro, 250 a testa, ma sono costretta ad accompagnare il più grande in auto perché da inizio anno arriva sempre dopo l’orario di entrata della prima campanella, le 7.55”.

Il problema riguarda l’autobus 58 che da Masiano porta a Pistoia, in viale Adua. “Ci sono due orari, il primo alle 7.21 e il secondo alle 7.26. Ma il primo autobus, quello che vorrebbe prendere mio figlio per arrivare in tempo a scuola, non si ferma perché sempre pieno”.

Quindi un autobus che tira a diritto, perché già con capienza massima, che non fa salire i ragazzi alla fermata che sono costretti ad apettare quello delle 7.26, “Che arriva comunque con qualche minuto di ritardo e sempre stracolmo. Mio figlio per arrivare in orario a scuola dovrebbe prendere il primo, ma non si ferma. E’ da inizio anno che non riesce ad arrivare in orario e sono costretta, pur avendo pagato un abbondamento di 250 euro, a portarlo in auto” continua Sabrina.

La donna ha fatto presente la situazione ad Autolinee Toscane, presentandosi all’ufficio informazioni in piazza Dante, chiamando il numero verde e mandando una mail. “La risposta alla mail è stata: abbiamo preso visione del reclamo, provvederemo ad informare l’ufficio territoriale competente” continua.

Poche corse quindi e quelle che ci sono non bastano a portare gli studenti a scuola. “Il secondo figlio, che va alle medie, prende il 78, Montemagno-Quarrata, e passa da Masiano alle 7.30. Anche lui puntualmente arriva in ritardo a scuola ed è scritto come assente sul registro”.

Insomma, 500 euro di abbonamento, un abbonamento che al momento non aiuta il genitore nè i figli ad arrivare a scuola in orario. “Basterebbe mettere una linea in più, anche perché gli autobus sono stracolmi di studenti,sono credo sia una capienza regolare. Domani, comunque, porterò nuovamente i figli a scuola in auto”.

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