mercoledì, Settembre 9, 2026

“Necessario un patto per il lavoro in sanità”

PISTOIA – Il comitato degli iscritti in sanità della Cgil di Prato e Pistoia ha investito la consigliera Fratoni del compito di dare continuità e seguito alle intese sindacali sottoscritte nei primi di giorni di settembre 2022.

“Si tratta di una declinazione in sede locale delle ampie intese trovate in sede regionale: stabilizzazioni in via di definizione, rinnovi dei contratti a tempo determinato già effettuati dall’Asl Toscana Centro e la necessità di dare gambe all’iter legislativo per permettere l’avvicinamento a casa dei professionisti sanitari ubicati in altre Asl del sistema sanitario Regionale”.

Per Sandro Malucchi, Segretario della FP Cgil di Pistoia e Prato, è necessario un patto per il lavoro in sanità al fine di agevolare i medici, gli infermieri e i tecnici sanitari nell’esercizio delle loro funzioni e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

“In Toscana nell’ultima annualità rilevata – sottolinea Massimo Ciuti Segretrio della Sanità Cgil di Pistoia e Prato – gli incidenti sul lavoro in itinere sono oltre 1800. Crediamo che il Servizio Sanitario Regionale debba farsi carico di limitare quelli imputabili ai trasferimenti casa-lavoro determinati da assegnazioni di posti di lavoro fuori residenza. È una scelta di civiltà che produce anche riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti”.

Nel documento si richiede una valorizzazione dei processi di stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari.

“Riteniamo ineludibile il processo di rilancio della sanità tramite la piena e migliore occupazione dei professionisti sanitari. In tal senso aspettiamo la stabilizzazione di 40 medici e 148 operatori sanitari per l’intera Asl Toscana Centro, alcuni dei quali continueranno a operare nell’area pistoiese”.

Ringrazia il comitato degli iscritti in sanità della Fp Cgil la consigliera della Regione Toscana Federica Fratoni.

“L’intesa sottoscritta in sede regionale – chiarisce Fratoni – dalle organizzazioni sindacali investe direttamente il consiglio per la sua funzione di impulso e indirizzo. Sasrà mia cura raccordarmi con i colleghi per dar seguito agli accordi definiti, che toccano aspetti sensibili e urgenti per la vita dei lavoratori e per la qualità del servizio sanitario in Toscana, profondamento ancortato a un modello pubblico.”

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