PISTOIA – Vivere in un mondo quasi alieno, ipertecnologico immerso nel cybertempo dove per vivere si devono indossare macchine ossigenatrici, sterilizzare quanto si tocca per eliminare il contagio che impregna l’aria.
Un tempo immaginato nel futuro, molto oltre il 2063 anno nel quale era stata abolita la carta e di conseguenza non senza più libri, se non in forma elettronica ma privi di memoria storica così come non ha cognizione di tante parole e cose del passato l’Omnisearch, il motore di ricerca cibernetico in dotazione a tutti i ragazzi. Dunque manca qualsiasi riferimento a piante fiori e all’importanza di tornare alla natura fatta di piante produttrici di ossigeno.
In estrema sintesi è questo che ci racconta il volume di Francesco Mati e Francesca Petrucci illustrato da Giovanni Ballati, “Linn e l’erbario alchemico”, libro che il protagonista ritrova per caso in un polveroso e dimenticato armadio nella sala del rigeneratore elettrico.
Lo svolgersi della vicenda costruisce una ragnatela di scoperte tese alla conoscenza delle piante insieme a stralci di vita sconosciuta ai contemporanei del ragazzo. Tutto questo si realizza grazie a l’erbario da dove appare come in un incantesimo la copia alchemica, un ologramma, di Linnaeus, per noi Carlo Linneo (famoso accademico svedese del ‘700 botanico, zoologo, naturalista considerato il padre della classificazione moderna degli organismi viventi).
Il volumetto all’apparenza leggero, da bambini e senza pretese, viceversa, pur essendo destinato ai ragazzi, è uno scrigno che invita alla conoscenza e che insegna a vivere. Non a caso alcune scuole lo hanno consigliato ai ragazzi per la lettura in classe per poi commentarlo. Gli incontri furtivi tra Linn e Linneo portano il ragazzo a conoscere un mondo lontano dalla iperteconologia di un presente che esaspera e condiziona il modo di vivere.
L’invenzione degli autori, in una sorta di gioco alla scoperta dell’oggetto misterioso, incuriosisce il ragazzo fino a portarlo nella “Biblioteca misteriosa” dove si conservano milioni di libri ai quali ricorrere per trovare piante e animali sconosciuti a Omnisearch. È qui che Linn scoprirà cos’è un giardino e le spiegazioni di Gertrude sulla loro esistenza: dai Fenici ai Romani fino al Medioevo e il Rinascimento per arrivare a spiegare cosa fosse il giardino all’italiana e quello romantico.
Linn diverrà il guerriero della natura e con il coinvolgimento degli amici e di alcuni compagni, già bulli, elaborerà il progetto “Ribosco” con la missione di coltivare le piante per potere tornare a vivere all’aperto.
Insomma un libro che, oltre a far conoscere temi e parole che sono di tutti i giorni, stimola l’amore per la natura in tutte le sue declinazioni e la sua importanza per non dovere vivere come dei robot.










