di Marzio Dolfi
VILLA BASILICA (Lucca)– Le richieste di aiuto per alcune grida che arrivavano dal bosco avevano messo in moto una imponente operazione di ricerca e di soccorso nei boschi di Villa Basilica popolati in questi giorni di un fitto numero di cercatori di funghi.

Ma in effetti era un falso allarme. O meglio: si erano accavallati allarmi che non potevano essere controllati. Mentre si metteva in moto la macchina delle ricerche proprio un fungaiolo aveva intercettato l’uomo e la donna da cui erano partite le richieste di aiuto e li aveva accompagnati in un posto sicuro.
Nel frattempo era rimasta l’eco delle grida sentite da altre ignare persone e il meccanismo dei soccorsi si era messo in moto. A partire dal tramonto di giovedì e poi dalla giornata di venerdì. Per molte ore i vigili del fuoco di Lucca avevano battuto la zona impervia dove si immaginava fosse sparita una persona (in effetti erano un uomo e una donna).
Hanno operato le unità cinofile fatte arrivare da Siena e Grosserto, hanno volato i droni del comando di Firenze. Si è messa in moto l’apparato di rilevamento termico satellitare.
E’ intervenuto anche il sistema Dedalo dal Comando di Prato per la ricerca di segnali telefonici.
Il cessato allarme è arrivato solo alle 16 di oggi, quando si sono chiariti i fatti: già ieri una persona che si trovava nel bosco in cerca di funghi aveva udito la richiesta di aiuto da parte dei due “dispersi”, e dopo aver raggiunto la coppia li aveva condotti in salvo.
L’allarme è arrivato da altri fungaioli che avevano raccolto la drammatica richiesta di aiuto e non erano a conoscenza che tutto si era risolto.
Un falso allarme dunque, frutto di un singolare equivoco nei boschi di Villa Basilica.






