Campionato di A2 Girone Rosso – Terza giornata
Unieuro Forlì – Giorgio Tesi Group Pistoia : 76-72
(21-15, 18-15, 21-21, 16-21)
Forlì: Cinciarini 17, Gazzotti* 7, Valentini* 10, Adrian* 10, Pollone L.*, Munari n.e., Radonjic 6, Penna 1, Benvenuti 9, Flan n.e., Raivio* 16
Pistoia: Metsla n.e., Della Rosa 3, Farinon n.e., Saccaggi* 10, Del Chiaro* 4, Magro 7, Allinei, Pollone M.* 7, Varnado* 29, Wheatle* 12
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

FORLÌ – La Giorgio Tesi Group Pistoia saggia la sconfitta per la prima volta in campionato a favore di una Forlì trascinata dall’esperienza di Nik Raivio (mostruoso con 16 punti, 11 rimbalzi e 6 assist) e dell’ex Daniele Cinciarini (17 punti uscendo dalla panchina). Un k.o. che però ha mostrato ancora una volta il valore dei toscani, mai arresisi ai colpi di un’avversaria partita col favore dei pronostici.
L’assenza di un americano stavolta non poteva che pesare, specie nella difficoltà di Pistoia, per larga parte della gara, nel trovare punti dalla lunga distanza. Certo che se quello che hai già ti produce una gara da 29 punti e 10 rimbalzi, le lacune di roster possono essere un minimo nascoste. Jordon Varnado ha di nuovo messo la sua impronta sulla gara, ma è tutta la squadra a meritare un plauso per aver giocato sempre con il coltello tra i denti, reagendo puntualmente ai diversi parziali inflitti dai padroni di casa.
Oltre alle scarse percentuali al tiro, risollevatesi solo nel finale, un altro elemento determinante è stata la bravura di Forlì nel disattivare sempre e con intelligenza il gioco in transizione di Della Rosa e compagni. Una perfetta gestione che ha impedito a Pistoia di mettere ancora più in crisi la squadra allenata da coach Antimo Martino. Una prima sfida di vertice che, per quanto non arrida agli ospiti, ha sicuramente detto qualcosa di positivo: i biancorossi, anche senza un americano, sanno essere competitivi con le migliori squadre del loro girone. Adesso servirà soltanto rimettersi subito in carreggiata, già domenica in casa contro Cividale, ed aspettare l’arrivo del giocatore destinato a completare finalmente il roster.
Primo tempo – Forlì impone immediatamente il fattore campo con gli ottimi avvii di Gazzotti (5 punti e 1 assist) e Valentini (4 punti). Dall’altra parte Pistoia riesce a rimanere in scia senza subire parziali pesanti e a tenersi ad un solo possesso di distanza. Giunge anche il pari con la tripla di Matteo Pollone, cui purtroppo segue un 7-0 di parziale dei padroni di casa. Varnado e Magro riprendono il discorso interrotto col canestro, ma poi arriva anche la bomba dell’ex Cinciarini a ridare sicurezza e distanza ai romagnoli.
Pistoia ritorna a -2 grazie ai giochi da tre di Magro e Wheatle. I padroni di casa riescono a resistere alla pressione biancorossa, ma non trovano continuità su ambo i lati del campo: coach Martino decide che è bene parlarne coi suoi. Al rientro una meravigliosa bomba di Valentini toglie la pressione a Forlì, che poi vola a +9 coi liberi di Adrian e il canestro di Raivio: stavolta è coach Brienza a chiamare time-out. La zona romagnola stavolta funziona e la forbice si allarga: a scuotere i suoi ci pensa Saccaggi con le sue incursioni in area e una carica agonistica che, come spesso successo, finisce anche per indispettire la terna arbitrale. All’intervallo lungo sono tre i possessi a favore di Forlì.
Secondo tempo – Al rientro dagli spogliatoi è Varnado a fare la voce grossa in attacco, coadiuvato da un Wheatle che, con cinque punti a fila, riporta Pistoia a -2. Per la prima volta Forlì non riesce ad aggirare la difesa toscana e subisce il sorpasso ad opera di Del Chiaro e del numero 23 biancorosso. A togliere immediatamente le castagne dal fuoco è ancora Valentini con una tripla: da qui i padroni di casa riescono a riprendersi la doppia cifra di vantaggio, grazie soprattutto alle bombe di Cinciarini e Radonjic. Un 13-2 di parziale che per Pistoia significa tutto da rifare: ad iniziare il lavoro è di nuovo Varnado con una bomba prima dell’ultimo giro di orologio.
Tripla di capitan Della Rosa e 3/4 dalla lunetta dell’accoppiata Wheatle-Pollone: Pistoia torna a spaventare Forlì. Il controparziale è affidato all’esperienza di Raivio e alla verve di Radonjic: bombe per entrambi. Gara monstre per l’ex Urania e Bakery, così come per Varnado che mantiene vive le speranze pistoiesi: -6 a quattro minuti dalla fine. Wheatle ricuce ulteriormente e la tensione si fa alta all’Unieuro Arena, con ogni possesso che adesso vale oro. È però Cinciarini, da dietro l’arco, a tagliare le gambe sul più bello. Varnado è l’ultimo ad arrendersi, segnando due volte da tre ma trovando la pronta risposta dell’ex Pistoia. Game over a Forlì, ma Della Rosa e compagni escono dal campo consapevoli di aver dato tutto.
Le dichiarazioni del post partita
Coach Nicola Brienza: “Chiunque abbia visto la partita oggi al palazzetto si è divertito e ha solo da applaudire la prestazione dei ragazzi. Ci sono due numeri che sono stati decisivi a nostro sfavore: le palle perse e gli assist. Abbiamo fatto fatica nel primo tempo a trovare ritmo in attacco e ciò ci ha fatto perdere mordente anche in difesa. Nel secondo tempo Varnado ha alzato i giri del motore e ci ha aiutato a rimanere competitivi. Cinciarini è stato un killer nei momenti cruciali: è sempre stata la sua peculiarità. Senza un americano paghiamo molto, è innegabile. Quando arriverà? Eravamo pronti da tempo: stiamo portando avanti le trattative e speriamo di chiudere il prima possibile”.
“Siamo stati tre volte sotto di 11 e siamo sempre tornati ad un possesso o meno da Forlì. Probabilmente l’ansia di trovare il canestro del sorpasso ci ha fatto produrre degli attacchi rivedibili. Dovremo essere bravi, quando saremo al completo, a trovare un linguaggio comune in questi momenti. Forlì è stata sicuramente ottima nel limitare il nostro contropiede, ma in certe occasioni siamo stati polli anche noi a non sfruttare dei passaggi aperti”.
Coach Antimo Martino: “Sono molto contento per questa vittoria: Pistoia ha dimostrato la sua durezza, compattezza e solidità. Quando avrà il secondo americano sarà una delle squadre che giocheranno per il vertice della classifica. Il fatto di aver respinto in diverse occasioni i nostri avversari rende l’idea della nostra voglia di vincere. Nel finale potevamo gestire meglio, ma questo dimostra anche che la squadra ha ancora molti margini di crescita. Non era assolutamente scontato iniziare con tre vittorie”.



