Giorgio Tesi Group Pistoia

Della Rosa 5,5 (3 punti, 1/7 da tre, 4 rimbalzi in 23’) – Partita ostica per il capitano, messo alle strette dal talento degli esterni forlivesi. Ancora una volta serata no al tiro da fuori, specchio di quella altrettanto difficile per l’intera squadra. Ha però il coraggio di tentare ancora e trovare la bomba ad inizio quarto periodo, dopo averne già sbagliate cinque. Ma ad incidere maggiormente è lo zero alla voce assist: assolutamente non da lui.
Saccaggi 6,5 (10 punti, 5/7 dal campo, 3 rimbalzi, 1 assist in 32’) – Il ruggito di ‘Sacca’ si sente e molto bene all’Unieuro Arena. Partite come questa rendono l’idea del perché sia considerato il motore e il cuore pulsante della squadra: quando si attiva, le avversarie cominciano a traballare, stordite dalle sue incursioni prepotenti in area. Ancora più del solito, sceglie i momenti giusti per prendersi il tiro: lucidità ma anche carattere misto a follia quando, dopo aver segnato due canestri a fila, si fa fischiare un tecnico dalla terna.
Del Chiaro 5,5 (4 punti, 1/6 da due, 2 rimbalzi in 17’) – Un brusco risveglio dall’inizio da sogno in campionato. ‘Angelone’ rimane imbrigliato proprio nella prima sfida di livello: in principio subisce dall’atipico Gazzotti, poi anche dal classico Benvenuti. Sono passaggi inevitabili e necessari per la sua crescita e non si può rimproverargli l’aver sbattuto. Brienza comunque capisce le sue difficoltà e ricorre alle alternative che ha a disposizione.
Magro 6,5 (7 punti, 3/3 dal campo, 6 rimbalzi, 2 stoppate in 17’) – A parità di impiego, decisamente più in palla del suo giovane protetto. Segno che questa gara necessitava più della sua esperienza e della sua fisicità. In area mostra i muscoli e soprattutto li fa valere: era da tempo che non lo si vedeva così duro sotto i tabelloni.
Allinei 6 (0/1 dal campo, 1 rimbalzo in 9’) – Il suo minutaggio presto subirà un’ulteriore riduzione. La cosa positiva è ancora che, quando chiamato in causa, svolge diligentemente il proprio compito offrendo sostanza, applicazione e anche una piccola dose di coraggio: bene, infatti, che continui a prendersi dei tiri.
Pollone M. 6 (7 punti, 2/6 dal campo, 2 rimbalzi, 2 assist in 35’) – Valentini, Cinciarini e Raivio sono i peggiori clienti incrociati sinora. Pur vincendo il personale derby col fratello Luca, sbatte a più riprese, insieme ai compagni, contro il prolifico attacco dei padroni di casa. Dall’altra parte del campo, la sua prestazione è in linea con quello che ci si aspetta da lui. Quando il suo minutaggio diminuirà, ne guadagnerà indubbiamente in lucidità.
Varnado 8 (29 punti, 11/24 dal campo, 10 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate in 32’) – Per ridimensionare la sua prestazione, si possono citare le forzature al tiro e alcune gestioni rivedibili in transizione. Ma anche questi passi falsi fanno parte della sua natura di giocatore totale ed accentratore di gioco. E passerebbe in secondo piano anche il modo in cui rientra dagli spogliatoi, dopo un primo tempo non positivo al tiro. Una partita in crescendo, ad un centimetro dal diventare il peggiore incubo di Forlì.
Wheatle 6,5 (12 punti, 3/9 dal campo, 8 rimbalzi, 1 assist in 35’) – Missione quasi compiuta per il britannico, che pur garantendo la solita sostanza in ambo le fasi, oggi non riesce a limitare come vorrebbe quella furia chiamata Nik Raivio. Forlì limita poi il gioco in transizione di Pistoia e la prima vittima di questo è proprio lui, che viene privato di una delle sue migliori abilità. Il fatto che arrivi comunque a pochi passi dalla ‘doppia doppia’ rende l’idea, semmai ce ne fosse ancora bisogno, del suo valore.
Coach Brienza 6 – Coccola e catechizza i suoi con la classica alternanza del bastone e della carota. La sconfitta arriva per i dettagli e quindi il verdetto che attendeva è servito: la sua Pistoia è competitiva anche senza un tassello importante. Presto potrà divertirsi ad aggiungere un ultimo colore alla sua tavolozza: l’obiettivo è completare un possibile capolavoro.
Unieuro Forlì
Cinciarini 7,5 – Ogni partita contro di lui è un’attesa che consuma. È certo che prima o poi imprimerà il suo segno e che potrà essere decisivo. Il ‘Cincia’, ex mai tanto amato a Pistoia, lo fa con un 4/5 da dietro l’arco che fa terra bruciata intorno ai biancorossi, con le ultime due bombe suonano come campane a morto. Semplicemente un becchino.
Gazzotti 6,5 – Non sarà appariscente o particolarmente prolifico, ma averlo in squadra è sempre un bene. Lo sanno bene Tortona, Ravenna e oggi Forlì, dove recita il non facile ruolo di pivot atipico senza pagare mai eccessivamente dazio. Porta a scuola Del Chiaro e disputa una partita impeccabile sotto i tabelloni.
Valentini 7 – Se Cinciarini è quello che dà il colpo di grazia, l’ex Casale Monferrato spegne in più occasioni gli entusiasmi degli avversari. Complicato da marcare, freddo anche quando ha il fiato sul collo o una manona davanti al viso, si conferma uno dei talenti più cristallini di questa A2.
Adrian 5,5 – Partita ampiamente al di sotto delle sue possibilità e arriva comunque in doppia cifra con 2/7 dal campo. Il confronto con Varnado lo vede soccombere e lui perde anche diversi minuti a causa dei troppi falli sul groppone.
Pollone L. 5,5 – Termina a secco da protagonista di una gara troppo soft su entrambi i lati del campo. Da sempre ritenuto più talentuoso di suo fratello minore, oggi non riesce mai ad incidere, con coach Martino che gli preferisce altri nei momenti più cruciali della gara.
Radonjic 7 – Con Pollone che stecca, lui coglie l’opportunità come meglio potrebbe. Due triple pesanti che riportano sulla terra Pistoia, ottima difesa anche su un cliente scomodo come Varnado. Coach Martino non può che premiarlo aumentandogli i minuti in campo.
Penna 6 – Non trova la giusta serata al tiro, ma il suo apporto in termini di regia e di energia non manca. Lui ci aggiunge anche sei rimbalzi, aiutando la squadra a tenere botta contro le sportellate di Pistoia.
Benvenuti 6,5 – Un quarto d’ora di sostanza dal parte del pivot livornese, che come il collega Magro lavora benissimo dentro l’area e dà un importante contributo in termini di punti con iniziative ben selezionate.
Raivio 8,5 – Per una volta mettiamo lo score di un avversario: 16 punti, 11 rimbalzi, 6 assist. La guardia con doppia cittadinanza americana-tedesca, da precario e sostituto pro tempore dell’infortunato Sanford, sfodera una prestazione totale contro una delle migliori difese di tutta A2. La sua naturalezza quando va, palla in mano, ad attaccare il canestro è una gioia per gli occhi. Avrà 36 primavere, ma come è possibile che non avesse ancora un contratto ad inizio campionato?
Coach Martino 7 – Per carità, le ambizioni di una squadra si costruiscono a seconda del roster che formi. Ma se Forlì oggi è tra le prime della classe è anche merito della sua gestione e del modo in cui interpreta le partite. Leva a Pistoia il gioco di transizione e ne blocca il giro palla alternando bene difesa a uomo e a zona: scacco matto.
(f.b.)





