mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, il Pd “favorevoli alla Multiutility ma assenza totale nella gestione da parte del Comune”

PISTOIA – “Un atteggiamento subalterno e di ultimi arrivati su questo treno chiamato Multiutility“.

E’ l’affondo del gruppo consiliare del partito democratico di Pistoia “un’assenza totale nella gestione di questa vicenda da parte dell’Amministrazione. Ricordiamo le prime dichiarazioni del Sindaco Tomasi, ferocemente contrario. Posizione poi che si è evoluta nel corso del tempo e che ha visto un forte ritardo nel coinvolgimento della città” spiega la capogruppo Federica Fratoni.

La mappa della Multiutility toscana

Domani si vota per la creazione di una gestione unitaria dei servizi nella Toscana centrale in consiglio comunale e stamani la conferenza stampa della minoranza sul tema, con Fratoni, Fragai, Tosi, Cotti e Bottacci.

“La nostra posizione è a favore della creazione del gruppo industriale – continua Fratoni – Ma il Comune di Pistoia a livello metropolitano si pone di fronte a una realtà grande con il suo 5,48% oggi, senza aver nessun patto territoriale con alcune amministrazioni e senza avere protocolli che garantiscano il nostro territorio rispetto agli altri: dagli investimenti ai presidi territoriali e a tutti quei temi che interessano lo sviluppo della città e di tutta la provincia rispetto alla quale il Comune deve avere una responsabilità”.

Da sinistra, Fratoni, Tosi e Cotti

Il progetto Multiutility, ricordiamo, prevede la fusione per incorporazione in Alia delle partecipazioni detenute in Publiservizi, Consiag spa e Acqua Toscana, società partecipate dai Comuni delle province di Prato, Firenze e Pistoia, che a loro volta detengono partecipazioni in società operative nei settori di pubblica utilità (acqua, energia, gas).

Il consigliere Paolo Tosi si è soffermato su risorse umane e sedi. “Il ruolo del Comune deve essere anche quello di farsi promotore nella strategia aziendale, Prato e Firenze hanno convocato le parti sociali e i sindacati già da 1 anno mentre Pistoia li ha convocati la settimana scorsa. E poi, Pistoia che ruolo avrà nella tipologia di individuazione delle sedi sul territorio?”.

Infine, occhi puntati del Pd sulla seconda fase dell’operazione, quella della quotazione in borsa.

“Immaginata come modalità di reperimento capitali, questa fase deve essere attentamente valutata. Ci sarà un nuovo passaggio in consiglio comunale, noi vorremmo verificare che il ricorso al mercato azionario sia conveniente e che tuteli la maggioranza pubblica della società, altrimenti andranno valutate altri opzioni. Certo è che il vantaggio per i cittadini della quotazione in borsa dovrà essere certificato nero su bianco. Si tratta di stabilire qual è la forma più adeguata per il reperimento di risorse” concludono Fratoni e Fragai. (i.l)

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