PISTOIA – Ancora beghe per il Comune sulla vicenda degli alloggi Spes in via Buonfanti. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale (17 ottobre) è infatti stato approvato un debito fuori bilancio dal valore di circa 100 mila euro per far fronte alla sentenza del Tar che riconosce alla Diddi srl il diritto al pagamento dell’affitto del ponteggio da parte del Comune.
”Al momento però – precisa l’assessore Semplici – non ci sarà alcun versamento poiché la sentenza non è definitiva”. Al momento infatti è già stato intentato il ricorso al Consiglio di Stato. Inoltre la società creditrice risulta la Diddi sas che è in fallimento. La somma dovrebbe spettare quindi ad eventuali creditori della ditta.
La manovra è stata approvata con 20 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Ale Tomasi Sindaco, Amo Pistoia, Lega, Centristi Forza Italia) e 12 contrari (Partito Democratico, Civici e Riformisti, Pistoia Ecologista progressista).
Andando con ordine. Il debito in questione segue la vicenda relativa ai 28 alloggi pubblici del ”comparto Ceppo”. Nel 2010, come ricostruisce l’assessora al bilancio Margherita Semplici, prima che iniziassero i lavori di riqualificazione, il tetto dell’immobile di via Buonfanti crolla obbligando così la ditta Diddi sas (che si era aggiudicata l’appalto per la ristrutturazione) a far fronte all’inconveniente. Alla società sarebbe spettato di migliorare la collocazione dei ponteggi e realizzare una copertura che evitasse ulteriori cedimenti.

Nel 2016, però, Spes (la società che si occupa della gestione dell’edilizia sociale a Pistoia) dichiara che il progetto è infattibile e restituisce l’immobile al Comune. Per realizzarlo, infatti, secondo la Spes, sarebbero servite molte più risorse di quelle stanziate.
Poco tempo dopo a seguito di un sopralluogo l’Amministrazione dichiara che, per motivi di sicurezza, i ponteggi lungo la palazzina di via Buonfanti devo restare in piedi. Nel frattempo però la Diddi sas viene dichiarata fallita e secondo la procedura di fallimento la proprietà dei ponteggi risulterebbe imputata proprio alla ditta.
A questo punto entra in gioco un terzo soggetto, la Diddi srl, e la vicenda finirà per spostarsi tra i banchi del tribunale, civile ed amministrativo. L’ srl ,in qualità di affittuaria di ramo d’azienda della Diddi sas, rivendica la proprietà del ponteggio e chiede al Comune il pagamento di un canone per tenerlo montato in via Buonfanti.
Vista l’incertezza sull’effettiva proprietà e visto che il Comune stesso figura come creditore del fallimento della Diddi sas, da Palazzo di Giano si decide di non far fronte alla richiesta di pagamento. Nel 2019 si arriva così ai ferri corti con la Diddi srl che minaccia di smontare il ponteggio e l’Amministrazione che invia una diffida alla società intimando di non smontarlo a tutela, ciò, dell’incolumità pubblica.
Per superare l’impasse la Diddi srl decide di rimettere la questione ai giudici ed intenta due cause: un civile, vinta dal Comune nel 2022, e una amministrativa. In quest’ultimo caso il Tar da ragione (in primo grado) alla società che si è quindi vista riconoscere il diritto al pagamento del canone. ”Per questo – si legge nella nota del Comune – è necessario il riconoscimento del debito fuori bilancio da parte del consiglio comunale”.
Ad oggi lo stabile di via Buonfanti è stato venduto con la specifica che a farsi carico del mantenimento del ponteggio, a far data dal contratto, sarà l’acquirente. (r.b.)







