MARLIANA – Rischia di morire soffocata durante il pasto. Ma guidati a distanza dalla Centrale operativa 118 il personale di sala le salva la vita.
Il fatto è successo nei giorni scorsi in un ristorante a Marliana (Pistoia).
A quanto riferito la donna, mentre mangiava, ha smesso di respirare improvvisamente dopo che un corpo estraneo le si era conficcato nelle alte vie respiratorie. Diventata cianotica e in attesa che arrivassero i soccorsi, dalla Centrale operativa hanno impartito indicazioni ai presenti su come effettuare la rianimazione attraverso una videochiamata. Dopo la manovra la donna ha ripreso a respirare a fatica e quando i soccorritori sono arrivati le hanno stasato le vie aeree. La donna poi è stata trasportata all’ospedale di Pescia.

Sette le persone che hanno coordinato l’intervento: dalla Centrale Operativa gli infermieri Chiara Andreotti, Roberto Ferrari e Elisabetta Maffucci, il dottor Michele Arzì e i tecnici Manuel Presi e Andrea Meoni; a bordo del mezzo di soccorso l’infermiere Guido Bruschi.
Complessivamente l’intervento dal momento della chiamata al 118 (ore 15,07) all’arrivo al pronto soccorso del S.S. Cosma e Damiano (ore 16,07) è durato un’ora. “Ma sono stati fondamentali i primi minuti – aggiunge il dottor Piero Paolini, direttore Area Emergenza Territoriale 118 e della Cross-Centrale Remota per Operazioni di Soccorso Sanitario – perché la videochiamata ha permesso ai sanitari di fornire ai presenti le informazioni più adeguate per i primi soccorsi, fermo restando che l’equipaggio dopo undici minuti era già sul luogo dell’intervento”.
Il soccorso a distanza
A quanto riferito dall’Usl questa è stata la prima occasione in Toscana in cui si è usato il soccorso tramite videochiamata. A spiegare come funziona è Paolini. ”Per attivare il sistema – dice – non serve scaricare una App perché le immagini vengono trasmesse via telefono (tramite internet) direttamente dal luogo dell’evento alla Centrale 118. La Centrale di Empoli-Pistoia è la prima, a livello regionale, ad utilizzare tale modalità che, da ora in poi, consentirà agli operatori sanitari non solo di “sentire” ma anche di visualizzare i luoghi dove si verificano le emergenze, così potranno essere formulate ipotesi diagnostiche ancora più precise e il sistema dei soccorsi sarà ancora più efficace. Penso che con la videochiamata, per esempio, saranno ancora più tempestive le informazioni in presenza di patologie tempo dipendenti, come infarto e ictus e negli incidenti stradali”.
Il sistema è tra l’altro dotato di un traduttore simultaneo di tutte le lingue conosciute.
“Anche in questo intervento c’è stata un’ottima sinergia tra il personale infermieristico presente in Centrale e quello a bordo del mezzo di soccorso; l’introduzione del nuovo sistema di videochiamata assumerà progressivamente importanza, come ci ha dimostrato questa esperienza che ha avuto fortunatamente un esito positivo per la paziente che ha rischiato di soffocare e in questi casi pochi minuti fanno davvero la differenza”,- commenta l’infermiere coordinatore della Centrale la dottoressa Lara Selmi.


