mercoledì, Settembre 9, 2026

Mercato immobiliare: ecco i dati di Pistoia

PISTOIA – Presentati in Regione Toscana i dati dell’osservatorio immobiliare regionale.

Per il quarto anno consecutivo il collegio regionale Fiaip (la Federazione degli Agenti Immobiliari Professionali) ha presentato una fotografia sull’andamento del mercato immobiliare dell’intera Toscana relativamente al 2021 e al primo semestre 2022, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il presidente nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini.

I dati di Pistoia.

Nel centro storico si va da un minimo di 1.200 euro al metro quadro ad un massimo di 2.000 euro. Cifre che diminuiscono sensibilmente spostandosi nelle aree limitrofe al centro (dai 1.100 ai 1.700 euro al metro quadro) e in periferia (da 1.000 fino a 1.600 euro al metro quadro). Le quotazioni si abbassano ulteriormente in località come la Montagna Pistoiese dove la valutazione media per un immobile residenziale non di lusso ha un valore minimo di 700 e un valore massimo di 900 euro. In controtendenza la valutazione degli immobili in località come la AglianaQuarrata e Montale, dove i prezzi salgono oscillando da un minimo di 1.700 ad un massimo di 2.200 e da 1.600 a 2.000 euro al metro quadro.

“La provincia di Pistoia – spiega Marika Pollicina, presidente di Fiaip Firenze Pistoia – si presenta molto varia in quanto è composta da territori urbani e territori collinari e montani. Nei territori montani si registra una bassissima richiesta immobiliare rispetto a quella rivolta alla città o comunque ai comuni limitrofi in pianura. Conseguenza di ciò, prezzi bassi e un numero rilevante di immobili sul mercato invenduti. Il 2021 ha visto comunque un mercato vivace, con prezzi stabili e richieste con caratteristiche diverse rispetto a ciò che veniva cercato precedentemente. Infatti, a seguito di un’annata caratterizzata da lunghi periodi di restrizioni, finalmente usciti dal lockdown, si è intensificata ed è variata molto la richiesta di immobili. Le tipologie più gettonate sono quelle che presentano spazi esterni quali terrazze abitabili e giardini ma anche immobili di metrature maggiori vista anche la nuova tendenza del lavoro in smart working. Molta attenzione è rivolta anche al risparmio energetico. L’offerta però non è stata sufficiente a soddisfare la richiesta e quindi si è evidenziato un sensibile spostamento di direzione per quanto riguarda le zone di ricerca, creando così notevole beneficio a quei quartieri periferici o comuni limitrofi che fino a poco tempo fa erano meno considerati o desiderati”.

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