di Marzio Dolfi
PISTOIA – Varato oggi un progetto per 8 nuovi alloggi di edilizia pubblica. Nasceranno a Pescia, in via Ammannati, periferia verde della città. Gli appartamenti, di 42 mq, ospiteranno fra 16 e 20 persone. Si tratta di un complesso interamente finanziato con 1 milione e e 300 mila euro.

“E’ il completamento di un progetto di anni fa – spiega il presidente di Spes (la Società per l’Edilizia Sociale) Riccardo Sensi -. Sarà realizzato in bioarchitettura, con uso anche di strutture in legno. Sul tetto pannelli fotovoltaici garantiranno l’indipendenza energetica”.
Si tratta in qualche modo dell’avvio di una nuova stagione per l’edilizia popolare. Al varo del progetto, nella sede Spes di via del Villone, era presente anche il Sindaco di Pescia Oreste Giurlani.
“Otto nuovi alloggi pubblici. Non ho ricordanza in tempi recenti di una situazione del genere. L’Amministrazione ha già approvato il progetto, ora dobbiamo passare alla fase esecutiva. Lo stabile è posto in collina in una zona in cui ci sono altri alloggi di edilizia popolare. Con questo si dà il via insomma a un completamento atteso da tempo”.

Comprensibile la soddisfazione di Sindaco e Presidente di Spes, che dopo il suo risanamento ha ora gli strumenti per rimettere mano al suo vasto patrimonio edilizio.
Sempre a Pescia il mese prossimo saranno consegnati 18-20 alloggi integralmente risanati.
“Abbiamo fatto un giro con il Sindaco – dice Sensi – per visionare il patrimonio di edilizia pubblica, che solo a Pescia vuol dire circa 400 alloggi con più di 1000 persone che li abitano”.
Le strutture sono in condizioni che il Presidente di Spes definisce “molto preoccupanti”. E, aggiunge, “occorre intervenire”.
In provincia ci sono progetti già pronti per 1 milione e 600 mila euro, di cui una parte significativa proprio a Pescia (che fra l’altro, dopo Pistoia, è il secondo socio di Spes).

Riccardo Sensi approfitta di questo taglio del nastro anche per rispondere a chi lo ha accusato di non aver approfittato dell’occasione del ‘superbonus’. “La società – precisa – era in default e il risanamento si è completato solo due mesi fa; ora potremo usare anche lo strumento ‘superbonus’. Speriamo che il Governo proroghi il 110% con una attenzione anche agli alloggi pubblici. Abbiamo bisogno di soldi per ristrutturare e per mantenere il nostro patrimonio pubblico in condizioni di decenza”.
Una situazione che si estende ovviamente anche agli altri 19 comuni della provincia, dove Spes ha circa 2300 alloggi, di cui 240 vuoti. Molti hanno bisogno di interventi notevoli (fra gli altri quelli delle Fornaci o di via dei Prati). Per rimettere in sesto il patrimonio dell’edilizia pubblica in provincia per Sensi “ci vorrebbero almeno 20.000.000 di euro”. Per le sistemazioni più urgenti “basterebbero” 7.000.000.
“Certo è – commenta ancora il Presidente di Spes – che oggi in Toscana ci sono 20.000 domande inevase che significa almeno 15.000 famiglie che avrebbero diritto a un alloggio pubblico. Ma non ci sono case”.
Una grande sfida quella di Spes, che dà il segno di una altrettanto grande ferita sociale. “Nella sola Pescia – sono parole del Sindaco Giurlani – entro fino anno si rischiano 50-60 sfratti”.
Ben vengano dunque gli 8 alloggi nuovi di zecca di via Ammannati. Che sembrano pero essere la punta, seppure importante, di un iceberg vastissimo che aspetta massicci interventi e consistenti finanziamenti. La “nuova” Spes è pronta a raccogliere la sfida.







