PESCIA – ”Il Comune di Pescia ha chiesto di posticipare al 2023 gran parte della somma che faticosamente avevamo individuato in poche settimane per intervenire subito”. A dichiararlo è il consigliere regionale Pd e presidente della commissione Aree interne Marco Niccolai.

A quanto riferisce il consigliere il Comune di Pescia avrebbe richiesto una riprogrammazione dell’erogazione del contributo. Nella relazione relazione illustrativa della legge di variazione di bilancio, riportata da Niccolai, si legge infatti che ”nel 2022 il Comune di Pescia ha richiesto una prima erogazione di soli euro 500 mila euro necessari per la copertura delle spese di progettazione e per l’anticipo dei lavori. I restanti 1.500.000 dovranno essere erogati nel 2023, a seguito di stato di avanzamento dei lavori che il Comune rendiconterà alla Regione, come verrà dettagliato nell’accordo di programma che sarà approvato a seguito del passaggio della terza legge di variazione di bilancio”.
La manovra, che lascia comunque invariato il contributo complessivo di 2 milioni di euro, avrebbe creato sconcerto. ”Per fare in modo che il Comune avesse gli strumenti per intervenire subito – prosegue Niccolai – la Regione aveva deciso di erogare i 2 mln di euro tutti nel 2022, mentre invece i precedenti 3 mln furono erogati in tre annualità”. La misura, insomma, era stata adottata proprio per evitare di la chiusura del Mercato dei Fiori e le conseguenti ricadute economiche e sociali.
”Sono senza parole – conclude – e, soprattutto, ancora più preoccupato per come l’amministrazione comunale di Pescia sta trattando una vicenda terribilmente seria, visto che è gravata da un procedimento penale. Ovviamente ho espresso nuovamente le mie preoccupazioni alla prefettura di Pistoia”.






