PORRETTA – L’ex ministro Roberto Maroni, morto questa mattina a Varese, aveva 67 anni. “Bobo” Maroni aveva un legame profondo con la montagna bolognese e in particolare con il Porretta Soul Festival di Graziano Uliani.

Maroni e il suo storico gruppo blues varesino “Distretto 51&The Capric Horns”, era salito sul palco della stazione termale bolognese per ben tre volte: nella seconda edizione, quella del 1989 per poi tornare nel 2011; l’ultima esibizione a Porretta risale al 2011.
“Bobo” Maroni di professione faceva l’avvocato e aveva due grandi passioni, la musica e la politica. L’amore per la musica nacque da giovanissimo, cominciò con il pianoforte per deviare sulle tastiera e l’organo Hammond di cui era diventato un vero cultore.
Nel 2005 il gruppo musicale ha pubblicato il primo album, Live @ Molina, assieme al Greensleeves Gospel Choir e con la collaborazione di Vince Tempera, nel quale sono contenute cover di artisti quali Bob Dylan, Bruce Springsteen, Marvin Gaye, Sam Cooke, Paul Simon, Traffic e Carole King. Nel 2008, in occasione del venticinquennale della band, è uscito il libro Shot Gun Blues, La Vera Storia del Distretto 51, scritto dal giornalista Gianni Beraldo ed edito da Macchione.
Clamorosa la sua esternazione del 2010 quando era ministro, sulla questione del prelievo gratuito della musica in Mp3. Maroni ammise di scaricare egli stesso “per provocazione” i brani musicali e affermò che scaricare Mp3 era cosa giusta, poi propose l’istituzione di un sito nazionale da cui fosse possibile ottenere gratuitamente tutta la musica desiderata.



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