mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia contro la violenza sulle donne: ecco gli appuntamenti in programma

PISTOIA – Nel programma realizzato dal Comune di Pistoia per la celebrazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’evento centrale è previsto giovedì 24 novembre quando per tutta la giornata, a partire dalle 9.30 nell’auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio, si terrà il convegno “Violenza di genere, violenze intrafamiliari: questioni aperte”, organizzato dalla Società della Salute Pistoiese in collaborazione con Prefettura, Provincia, Comune, Tribunale, Procura della Repubblica di Pistoia, Questura e Ordine degli Avvocati.

Opera di Petracchi

Nell’occasione nella biblioteca di via Pertini saranno esposte due recenti opere di altrettanti importanti artisti pistoiesi quali Donne, Vita, Libertà di Rossella Baldecchi, che ha messo a disposizione l’opera anche come immagine portante della comunicazione dell’evento, e Violenza-e di Luigi Petracchi.

L’opera di Petracchi, alta 180 centimetri, è una installazione a tecnica mista su polimateriali e specchio con luce e «si riferisce – dice l’artista – in particolar modo alle varie tipologie di violenza che subisce la donna: violenze fisiche, violenze psicologiche, spesso nell’impossibilità di reagire, violenze mascherate da abbracci e parole d’amore di spiriti deboli e vili… Ma attraverso lo specchio, la cui luce evoca un’ approfondito esame introspettivo, riflette chiunque e qualsivoglia forma di violenza.»

Donne, Vita, Libertà di Rossella Baldecchi è invece un olio su tela che conferma la consueta sensibilità dell’artista pistoiese per le tematiche del femminile, soggetto assolutamente centrale della sua produzione e al quale, nella ricorrenza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne di un anno fa, fu dedicata l’esposizione “Rossella, le altre e noi. L’arte figurativa come impegno” nelle Sale Affrescate di Palazzo di Giano. Stavolta l’artista ha dipinto una donna di spalle, con metà dei capelli tagliati e la parola libertà, in inglese, incisa a sangue sulla schiena. Sul capo, una delle immancabili farfalle di Rossella, eterno e delicato simbolo di speranza e rinascita. L’opera è dedicata alle donne iraniane.

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