mercoledì, Settembre 9, 2026

La festa della fine del mondo è a Firenze con La Rappresentante di Lista

FIRENZE – Un concerto “per raccontare chi siamo, dove siamo arrivati, da dove siamo partiti, ma soprattutto che cosa abbiamo attraversato”.

Fa tappa al TuscanyHall di Firenze il tour autunnale “My Mamma” della Rappresentante di Lista, per una serata “speciale” in cui le emozioni non sono mancate: a partire dal “ritorno a casa” di Veronica Lucchesi, voce femminile del duo, originaria di Viareggio ma da sempre legata al capoluogo toscano.

È una grande festa, la “festa della fine del mondo” come recita lo slogan dell’evento: un tema, quello della fine del mondo, che attraversa come un filo rosso numerosi brani del gruppo, da “Sarà” (“tutto questo mio mondo è a un passo dal crollare”) a “Ciao Ciao” (“che paura intorno, è la fine del mondo”), ma che, liberato da suoi connotati più drammatici e apocalittici, diventa il pretesto per ripercorrere insieme al pubblico questi dieci anni di attività musicale e di crescita costante.

La Rappresentante di Lista (a destra Veronica Lucchesi, a sinistra Dario Mangiaracina)

Sembrano ormai lontani i tempi degli esordi e dei primi concerti, per un duo molto affiatato – composto dalla cantante Veronica Lucchesi e dal polistrumentista Dario Mangiaracina, accompagnati in questo tour da tutta la band – che però, anche dopo la duplice partecipazione al Festival di Sanremo e il successo di alcuni singoli, ha saputo mantenere e definire la propria identità di gruppo indipendente e alternativo, con una forte impronta indie rock ma capace di sperimentare e spaziare tra vari generi con straordinaria versatilità.

E il concerto fiorentino ne è stato la prova: un’ora e mezzo di spettacolo coinvolgente e travolgente, eclettico, con Dario e Veronica scatenati sul palco e pronti ad alternarsi agli strumenti, lasciando però ampio spazio agli altri membri della band, tutt’altro che musicisti “di supporto”, ma veri co-protagonisti della serata.

Il concerto inizia “piano”, con i brani tratti dall’ultimo album “My Mamma” (il quarto in studio, pubblicato a marzo 2021); poi il ritmo cresce, luci e movimenti si fanno più intensi per dare spazio a singoli di grande successo commerciale e radiofonico come “Diva”, “Fragile”, “Amare”, “Ciao ciao” (il pezzo presentato quest’anno a Sanremo), con il pubblico del TuscanyHall che inizia a ballare, sotto la spinta di arrangiamenti sempre più pop.

Dopo una breve pausa, grandi sorprese nel finale: prima una versione “elettropop” di “Alieno”, che fa saltare tutti; poi Dario si mette in consolle e regala al pubblico una decina di minuti di dj-set mixando brani tra musica elettronica, dance e house, ennesima dimostrazione della sua duttilità musicale.

Chiusura emozionante con Dario, Veronica e la band che scendono tra il pubblico, si mettono in cerchio in mezzo alla platea e – seppure con qualche difficoltà, dovuta alla fastidiosa calca dei cellulari alzati per riprendere la scena – eseguono “Un’isola”, ballata “lenta” e struggente posta a conclusione “ideale” di questa festa.

Una festa che si conclude così, in maniera sorprendente e teatrale, proprio da “fine del mondo”.

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