mercoledì, Settembre 9, 2026

Lucio Libertini, un costruttore ‘eretico’ della sinistra

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Certo da ‘eretico’, da contestatore, delle volte da ‘scissionista’ e da sottolineatore di contraddizioni e di problemi, ma di sicuro da protagonista, Lucio Libertini ha attraversato l’arco della sinistra italiana, accompagnandone la storia e segnandone spesso le tappe.

Un momento del Convegno in Sala Maggiore (foto ReportPistoia)

“Un lungo viaggio” il suo, come lo definisce Sergio Dalmasso nel libro che gli ha dedicato.

Alla sua figura sono legate una serie di iniziative che si stanno svolgendo a Pistoia organizzate dal “Comitato Nazionale nel Centenario della nascita” (voluto dal Ministero della Cultura) e pilotate dal pistoiese “Archivio Roberto Marini”. Oggi (alle 16 nella sede dell’Archivio in Galleria Nazionale) si chiude la fase pistoiese dell’iniziativa con un incontro su Libertini ed Enrico Berlinguer (“Così vicini, così lontani”), ad un secolo dalla nascita di Berlinguer e dalla fondazione del Pci.

Ieri è stato il giorno del convegno internazionale, che ha raccolto in Sala Maggiore tanti personaggi che a Lucio Libertini furono vicini.

Per la minaccia che incombeva di uno sciopero dei treni (quasi una sorta di contrappasso, visto che proprio la rete ferroviaria è stata uno dei punti cardini dell’impegno di Libertini parlamentare), il programma della giornata è stato in qualche modo “terremotato” con l’eliminazione della tavola rotonda che doveva concludere la serata.

Si sono lo stesso succeduti gli interventi, che hanno ricostruito sotto diverse prospettive la figura di Libertini, tutta giocata al centro della sinistra, della classe operaia, nello sforzo di costruire un socialismo non subordinato né alle tentazioni dello stalinismo né a quelle della compromissione socialdemocratica. Un equilibrio difficile da mantenere e che portò Libertini a militare con grande impegno in una pluralità di formazioni politiche. Una scelta che gli tirò addosso accuse e polemiche. E che certo è il segno di un lungo viaggio nella storia italiana.

Gli organizzatori del Convegno con Bertinotti

Nel corso degli interventi qualcuno ha tirato le somme dicendo come “sia difficile diventare comunisti fino in fondo” o si è chiesto cosa farebbe oggi Libertini con “questa” sinistra.

“Non c’è l’attualità dei pensieri, ma l’attualità del tempo” – ha detto Fausto Bertinotti, parlando dell’attualità della rivoluzione del socialismo secondo Libertini, E ha aggiunto che “abbiamo il dovere di dire che la storia di cui parliamo non ha la possibilità di una evoluzione continuativa”, anche se “le ragioni di quella storia non solo non possono essere archiviaste, ma sono ancora rese presenti dalle contraddizioni del capitalismo”.

E ha ha indicato “brandelli di storia” che Libertini ci ha lasciati con nettezza, a partire dalla priorità assoluta del movimento operaio (sempre messa davanti al partito). Lucio Libertini ha militato nei partiti della sinistra, dal PSI al PSIUP, dal PCI a Rinfondazione, sempre però dalla parte del movimento operaio. Una vita spesa nell’impegno e nella lotta.

Fausto Bertinotti al Convegno su Lucio Libertini (foto ReportPistoia)

Claudio Signorini (che è stato da esponente PSI ministro dei trasporti ha ricordato la costruzione, proprio insieme a Libertini, del piano generale dei trasporti: quando “alta velocità e ristrutturazione del movimento nel centro nord del paese cambia la vita di tante persone. Erano anni che ragionavamo di sinistra di governo e strategia dell’alternativa concreta”. Un confronto in cui decisivo fu lo “spessore” di Libertini.

Sono moltissimi i contributi che hanno ricostruito da diverse prospettiva una figura-chiave di un tratto della nostra storia politica. Gli ultimi interventi sono stati riservati ad esponenti locali: Claudio Degl’Innocenti, Giorgio Federighi, Giampaolo Pagliai.

Roberto Niccolai ( Archivio Roberto Marini) ha ricordato che “l’iniziativa per Libertini non finisce qui”. Oggi infatti la seconda serata pistoiese; il 17 marzo un intervento alla Camera; a maggio un nuovo incontro a Catania. Poi ancora la pubblicazione del libro degli Atti del Convegno e nel 2024 un cd sulla sua figura.

Il segno che Lucio Libertini ha lasciato nella storia della sinistra italiana è stato profondo.

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