di Beatrice Beneforti
PISTOIA – Un’assemblea delle associazioni per organizzarsi contro il carovita. Al circolo del Bottegone ieri, lunedì 5 dicembre, Libera, Legambiente, L’Acqua cheta, ARCI Pistoia, ANPI Pistoia, FIOM Pistoia-Prato-Firenze, Nessuno si salva da solo, Palomar e la Parrocchia di Santomato, hanno espresso l’adesione alla Giornata di mobilitazione nazionale “Organizziamoci contro il carovita” promossa dalle realtà sindacali e sociali “Non per noi ma per tutte e tutti”.
“Sono felice di essere qui. Ho stampato le proposte che in tutti questi mesi sono state condivise dalle associazioni: la difesa del reddito di cittadinanza, il potenziamento dei servizi sociali, il diritto all’abitare, l’istituzione di un salario minimo che garantisca una dignità al lavoro. Si parlerà di accoglienza, di mafia e del rischio che con l’incremento della povertà si possa cadere più facilmente in certi circoli mafiosi. Faremo un dibattito sui punti che riteniamo più urgenti, da presentare poi al governo, daremo voce a chi non ce l’ha” ha aperto l’assemblea Alessandra Pastore di Libera Pistoia. “Sono felice di condividere questo percorso sulle disuguaglianze come abbiamo fatto con Equa, un festival di tre giorni tenuto a bergamo dove abbiamo discusso di diritti e tutele”.

Vivere come abbiamo fatto fino ad oggi, secondo le modalità imposte dal consumismo, non è più fattibile. La natura e la nostra salute ci stanno mandando dei segnali che non possiamo non ascoltare. Come diciamo già da vent’anni, non si può sostenere questo stile economico. Avevamo ragione quando dicevamo che un altro modo è possibile e ora non è più una speranza ma è una necessità” ha continuato Silvia Pini di ARCI Pistoia.
Marco Leporatti, di Palomar “Recentemente su L’Avvenire, si parlava dell’abitare, dei costi che un italiano medio dovrebbe sostener per entrare in affitto in una casa e sono cifre impossibili, specialmente per i single che, secondo le statistiche, subiscono il 60-70% di sovrapprezzo. Il pane, ad agosto 2022, è aumentato del 18% arrivando a 5 euro al chilo. Non è possibile che l’Italia stia ancora discutendo sul salario minimo di 9 euro l’ora, secondo i dati INPS, il 30% dei nostri lavoratori ha un reddito sotto o intorno i 1000 euro al mese e questo è gravissimo. In Germania è già garantito un reddito minimo di 10,85 euro l’ora e entro un anno dovrebbe arrivare a 12 euro. In Italia è difficile anche studiare: senza contare i libri di testo, una famiglia sostiene circa 588 euro, per ogni figlio che inizia il percorso scolastico. Tutto questo è insostenibile”.
“Ci sarà da difendere la nostra costituzione, con chi ci vorrà stare, e ci sarà da contrastare ogni punto di questo governo di estrema destra che preannuncia uno stravolgimento della Costituzione repubblicana. Le iniziative di questo governo ci stanno offrendo una visione globale e liberista in cui ognuno si arrangia, ognuno si salva da solo e una competizione tra gli uomini, distruggendo la solidarietà. Noi di ANPI riteniamo che sia necessario aderire a queste assemblee, a questa rete. Abbiamo preso atto del numero di poveri che sta sempre crescendo, partecipando alla presentazione del dossier della Caritas Pistoia della scorsa settimana e leggendo anche il dossier della Caritas Nazionale: i ricchi stanno diventando sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. Abbiamo 4 milioni di lavoratori e lavoratrici poveri; 5, 5 milioni di persone in povertà assoluta; 8,8 milioni di povertà relativa. A Pistoia 6134 persone attingono al reddito di cittadinanza” ha continuato Rosalba Bonacchi di ANPI Pistoia.







