di Francesco Belliti
PISTOIA – Gli ultimi secondi di Cento non saranno certo facili da dimenticare per la Giorgio Tesi Group Pistoia: una sconfitta bruciante e beffarda, un’impresa più che sfiorata che interrotto una striscia di successi che ha proiettato i biancorossi al vertice del Girone Rosso. Rimanere in alto, adesso, è l’obiettivo primario, specie perché manca veramente poco per staccare anche il pass per le Final Eight di Coppa Italia.

Ci sarà però poco tempo, stavolta, per recuperare dagli acciacchi e dai postumi influenzali, visto che mercoledì sera sarà di nuovo tempo per scendere in campo contro Chieti, una squadra che ha assolutamente bisogno di punti in chiave salvezza.
Gli avversari di domani: Chieti Basket 1974
La formazione teatina viene da una stagione 2021/22 non semplice: sulla panchina Massimo Maffezzoli ha dovuto passare il testimone a Marco Calvani, che infine ha condotto Chieti alla salvezza evitando anche i play-out. Per la nuova annata si è deciso di affidare la guida tecnica al cinquantenne Stefano Rajola, abruzzese doc che da giocatore ha vestito la maglia delle ‘Furie’ per quattro stagioni.
La società del presidente Marchesani punta anche stavolta al mantenimento della categoria. Una sola conferma rispetto alla scorsa stagione: il play Saverio Bartoli, prospetto da tempo nel giro delle selezioni under della Nazionale che a Chieti parte in quintetto. La guardia è invece l’esperto Darryl Jackson, 37 primavere ma ancora una vera garanzia dal punto di vista offensivo. Completa il pacchetto esterni l’ex di giornata Martino Mastellari, che proprio a Pistoia ha iniziato la sua carriera senior.
L’altro straniero è il lungo canadese di origini croate Josip Vrankic, rookie reduce da una brillante carriera universitaria con i Santa Clara Broncos e che ha già avuto un impatto importante in questo campionato: 17.3 punti e 8.3 rimbalzi di media. Il pivot titolare è Andrea Ancellotti, che a Chieti porta la sua esperienza dopo l’ottima stagione vissuta a Chiusi.
Il primo cambio dalla panchina è l’esterno Denis Alibegovic, sloveno di formazione italiana figlio della leggenda Teoman e fratello dei più noti Mirza e Amar. Il play di riserva è invece il classe 2002 Thomas Reale, che ha svolto finora la sua carriera tra Roma (sponda Stella Azzurra) e Faenza. A dare respiro ai lunghi entrano invece l’ex San Severo Michele Serpilli e il russo 2001 Ilia Boev, proveniente da Cantù. È infine notizia di ieri l’ingaggio dell’esperta guardia Gabriele Spizzichini, che aveva iniziato la stagione a Cremona sponda Juvi: un colpo di mercato che sicuramente porterà benefici alla squadra di coach Rajola. Chiudono le rotazioni il macedone Miroslav Gjorgjevskij e il bosniaco Nikola Mijatovic.
Chieti è dunque una squadra mediamente molto giovane, con due soli veri veterani a fare da chiocce. Nonostante la sua delicata situazione di classifica, con una striscia negativa in essere di cinque sconfitte ha, insieme alla Fortitudo Bologna, il miglior attacco di tutta l’A2, con una media di 77.6 punti a partita. La difesa di Pistoia troverà dunque pane per i propri denti.
Le parole pre-partita di coach Brienza
“La squadra sta meglio – ha esordito il coach biancorossi – compreso Varnado che sta recuperando le energie. Siamo usciti dalla sfida di Cento senza nessun particolare problema fisico per nessuno, quindi siamo abbastanza pronti per la partita di domani”.
Sulla sconfitta giunta all’ultimo secondo: “Più che al tiro di Tomassini, ho pensato a diverse cose negative che abbiamo fatto e che hanno fatto sì che quel tiro contasse qualcosa. Ci sono state delle situazioni che dovremo migliorare, al netto delle attenuanti che avevamo e dei meriti dell’avversario. Le due sconfitte contro Forlì e Cento sono state le uniche in cui abbiamo giocato male a livello di pallacanestro: se vogliamo competere e vincere sui campi difficili, dobbiamo essere sempre al top”.
Sulla partita contro Chieti: “Un testa-coda è sempre una sfida difficile: chi parte da assoluto sfavorito può scendere in campo con la leggerezza di chi non ha niente da perdere. Loro sono una squadra che segna molto: domenica ad Udine sono stati in vantaggio per larghi tratti della gara, specie nel primo tempo dove sono arrivati anche a +14. Nel turno ancora prima l’hanno quasi portata a casa contro la Fortitudo. Inoltre hanno anche aggiunto da poco Spizzichini, che sarà della partita. Quindi non dobbiamo assolutamente concedere loro canestri facili: se la gara diventa ad alto punteggio, faremmo il loro gioco.
Sulle possibili Final Eight: “Un obiettivo vicino, senza dubbio. Naturalmente ci piacerebbe giocarcela col miglior ranking possibile”.





