di Francesco Belliti
PISTOIA – Una giornata speciale per il Liceo Statale ‘Niccolò Forteguerri’ e per tutti coloro che lo hanno frequentato. È stata inaugurata oggi, all’interno della Biblioteca dell’istituto, la targa dedicata alla memoria della professoressa Tiziana Parisi, che proprio presso il liceo pistoiese aveva insegnato per oltre vent’anni Italiano e Latino, oltre ad aver ricoperto il ruolo di vicepreside.

La Biblioteca del Liceo ‘Forteguerri’ è stata scelta non a caso come luogo del ricordo della docente venuta a mancare nel gennaio del 2021, essendo stata il centro nevralgico della sua attività didattica. La targa infatti ricorda la professoressa Parisi “che con il suo insegnamento tanti giovani ha appassionato alla lettura”.
Come spiegatoci dalla dirigente scolastica Anna Maria Corretti, questo atto commemorativo avviene in continuazione della rimessa in efficienza della Biblioteca, entrata all’interno della Rete documentaria provinciale e che presto sarà nuovamente operativa anche a livello interno. Questo grazie al lavoro di catalogazione compiuto dagli studenti e ad altri interventi resi possibili anche tramite il contributo della famiglia della professoressa Parisi. L’ultimo passo sarà invece l’iter che porterà all’intitolazione.
Prima della cerimonia, la mattinata si è aperta con la lectio magistralis dal titolo ‘Umanità di Dante: il dramma del corpo nella Commedia’ e tenuta da Riccardo Bruscagli, professore emerito di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Firenze, ateneo dove ha svolto anche l’incarico di preside della Facoltà di Lettere e Filosofia.
Una lezione avvenuta dinanzi alle classi quarte del Liceo e che ha posto l’accento sulla considerazione positivamente fisica della corporeità umana da parte del Sommo Poeta, sia ne ‘La vita nuova’ che ne ‘La Commedia’. Dalla visione onirica di Beatrice al viaggio ultraterreno raccontato nel poema cardine della letteratura italiana, Dante è stato capace, in anticipo rispetto all’Umanesimo e Rinascimento, di rompere con la tradizione medievale che declassava il corpo, e quindi l’esistenza terrena in sé, rispetto all’anima immortale.
I dannati dell’Inferno, gli stazionanti del Purgatorio e le anime beate del Paradiso vengono così riuniti, nell’esposizione del professor Bruscagli, all’interno di un discorso che guarda all’unità del fisico col metafisico. Il corpo, descritto da Dante e rappresentato nelle diverse illustrazioni mostrate durante la conferenza, aspira all’eternità nella promessa ultima della sua resurrezione.
Una mattinata, insomma, degna della persona e dell’insegnante a cui era dedicata. Un bel modo per ricordare il suo amore per il sapere e per la sua trasmissione ai tanti studenti che non l’hanno mai dimenticata.







