di Marzio Dolfi
BUGGIANO – Dietro quel corpo ucciso a coltellate e semi carbonizzato ci sarebbe una storia agghiacciante. Un omicidio, il tentativo sommario di nascondere il corpo. E una fuga impossibile. Una scena di fronte alla quale si sono trovati i carabinieri ieri sera in un bosco sopra Buggiano.

Un omicidio tremendo, che potrebbe avere dietro una storia ancora più tragica. Il cadavere infatti è quello di Massimiliano Matteoni, 54 anni, meccanico di Spianate, nel comune di Altopascio. E per il suo assassinio sarebbe già stato fermato il figlio di 30 anni.
Una storia inquietante sulla quale finora carabinieri e magistratura hanno mantenuto uno stretto riserbo.
Ma alcuni elementi sono trapelati già oggi nel paese, a Spianate dove tutti si conoscono. E la morte di Massimiliano Matteoni non è potuta rimanere stretta nel riserbo. Troppo nota la figura di ‘Max’ perchè la notizia non cominciasse a circolare.

E sono emersi anche i primi particolari. E i primi, tremendi, sospetti. Tutto parte con il ritrovamento (da parte di alcuni passanti) del cadavere nel bosco di Buggiano, che mette gli inquirenti subito di fronte a una tragica verità: quell’uomo semicarbonizzato è stato ucciso a coltellate. L’omicidio sarebbe avvenuto nella serata di domenica, a pochi chilometri dal luogo del ritrovamento. Poi l’assassino avrebbe trascinato il corpo per cercare di nasconderlo nel bosco, tentando anche di dar fuoco al cadavere, nel tentativo di sviare le indagini.
Sarebbe stato proprio il figlio trentenne a tendere un agguato al padre, accoltellandolo a morte e infierendo poi sul suo corpo. Un parricidio insomma, una parola che da sola fa venire i brividi.
Secondo quanto emerso nelle prime ore il figlio dell’uomo sarebbe in cura per problemi psichiatrici, anche se non risulterebbe una documentazione sanitaria definitiva a riguardo.
Occorre ora attendere l’esito delle indagini e degli interrogatori per capire il motivo e i dettagli di un simile fatto di sangue e dei contorni inquietanti e drammatici che lo accompagnano.
Già dopodomani dovrebbe essere previsto l’interrogatorio di garanzia del figlio, primo indiziato dell’assassinio del padre. Intanto i carabinieri, ai quali sono affidate le indagini, cercheranno di mettere insieme le tessere di questo tragico puzzle.






