di Marcello Paris
PISTOIA – Il SIMUP vuole essere uno strumento di cooperazione per la valorizzazione del patrimonio culturale e la varietà delle realtà della provincia di Pistoia attraverso l’individuazione di linee di sviluppo strategico per mettere in rete i musei dei comuni del territorio pistoiese.
La presentazione è stata fatta dalla vice presidente di Caript e amministratore Unico di Pistoia Musei Cristina Pantera, dal sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, capofila del progetto, dal presidente della provincia Luca Marmo e Monica Preti, Direttrice-coordinatrice scientifica del Sistema Museale e Direttrice di Pistoia Musei. Presente anche il sindaco di Pescia Oreste Giurlani.

Il progetto ha preso forma nel 2021 in seguito al Piano Strategico Provinciale per la Cultura nato all’indomani di Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017, ed è l’unico Piano Strategico dell’intera regione.
Al momento del Simup fanno parte solo i comuni di Pistoia e Pescia ed è composto da 11 musei di naturapubblica e privata di cui 8 a Pistoia: il Museo Civico d’Arte Antica in Palazzo Comunale a Pistoia, il Museo dello Spedale del Ceppo a Pistoia, il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni e la Casa-studio Fernando Melani, tutti facenti capo a al Comune di Pistoia. Poi il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, le Collezioni del Palazzo de’ Rossi, Palazzo Buontalenti e il Museo di San Salvatore, Musei della Fondazione Caript); il Museo Civico Galeotti e la Gipsoteca Libero Andreotti, del Comune di Pescia e il Museo della Carta di Pescia (della omonima associazione).
Come hanno detto il Sindaco Tomasi e il presidente Marmo, e ribadito da Monica Preti, Simup vuole avere un ruolo chiave nel percorso di crescita culturale e sociale delle comunità sviluppando collaborazioni con enti pubblici e privati capaci di rafforzare, da un lato, la sua funzione sociale dei musei e, dall’altro, di condurre alla realizzazione di originali proposte educative di sistema, pensate e strutturate per raggiungere pubblici diversi e per far emergere i musei nel territorio, alla ricerca di nuovi e originali motivi di visita, in grado di accrescere l’interesse, la consapevolezza e il senso di appartenenza dei visitatori.

Realizzare SIMUP è stato possibile grazie alle risorse dei soggetti coinvolti e con il contributo della Regione Toscana ottenuto grazie al bando dedicato ai sistemi museali 2022. Strumenti identificativi del percorso museale sono: unsito webin versione italiana e inglese, unaproposta coordinata di percorsi di visitain versione italiana e inglese, unaSIMUP Card, un pieghevole in versione italiana e inglese, un kit graficocoordinato, un video promozionale modulato per diverse tipologie di utilizzo, con relativa versione in inglese, un profilo Facebook, un profiloInstagram, una grafica coordinata per la realizzazione di elementi di segnaletica esterna ai musei.
Grazie al contributo di Regione Toscana, è stato inoltre ideato un progetto educativo comune dedicato ai bambini che visiteranno i musei SIMUP con le loro famiglie. All’ingresso dei musei i bambini riceveranno uno speciale kit da utilizzare in autonomia nel percorso di visita, diverso in ogni struttura, che permetterà loro di fruire di un’esperienza personale di ricerca, comprensione e approfondimento di particolari elementi delle collezioni. Uno speciale passaporto accompagnerà i bambini che completeranno il tour di esperienze a loro dedicate visitando tutti i musei coinvolti nella proposta. Il dettaglio di questa speciale iniziativa, il primo dei progetti educativi ideati da SIMUP, sarà presentato nei primi mesi del nuovo anno presso la Gipsoteca Libero Andreotti a Pescia.
SIMUP sta inoltre portando avanti un progetto biennale (2022 e 2023) di catalogazione elettronica e digitalizzazione del patrimonio dei propri musei finanziato dal bando del 2021della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia dal titolo La memoria del futuro: il Sistema Museale Pistoiese verso la costruzione di una identità digitale. I risultati del lavoro, finalizzato a tracciare un percorso di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni dei musei pistoiesi saranno presentati alla fine del prossimo anno. A questo, aggiunge Tomasi, si sta pensando alla riunione e digitalizzazione degli archivi cittadini, alcuni dei quali in mano a privati.
Per il2023 SIMUP propone inoltre un programma articolato che prevede: la progettazione di nuovi percorsi comuni di visita, legati alla SIMUP Card; lo sviluppo del dialogo e la ricerca di collaborazioni con gli altri musei e istituti culturali del territorio pistoiese e toscano. Le tappe più immediate riguardano il coinvolgimento della montagna e la Diocesana.
Per aderire, i potenziali associasti, si dovranno adeguare al regolamento della Regione Toscana per i musei.

Possibili interlocutori e collaboratori potranno essere musei statali presenti sul territorio, Fondazione Musei Senesi, Gallerie degli Uffizi, Tavolo permanente della Cultura della provincia di Pistoia e tutti i potenziali soggetti interessati ad aderire al Sistema o collaborare con esso; c’è poi l’avvio di una interlocuzione con le principali associazioni di categoria pistoiesi, allo scopo di incentivare, attraverso la diffusione delle attività promozionali del sistema, avvalendosi anche dell’Art Bonus, la nascita di un interesse crescente nei confronti di possibili forme di collaborazione fra SIMUP ed il settore delle attività produttive; la valorizzazione della responsabilità sociale del museo attraverso il primo passo del percorso di riconoscimento UNICEF Museo Amico delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, documento che accomunerà gli intenti di UNICEF con quelli di tutti i musei del Sistema.
A conclusione dell’incontro, il Sindaco Giurlani ha plaudito all’iniziativa che alcuni anni fa sembrava irrealizzabile. Inoltre, a proposito di bambini, ha detto che Pescia con il Parco di Pinocchio è già attiva per percorsi educativi e di giuoco. Inoltre, ha ricordato l’arrivo in città, da Aprile fino a Luglio, della Madonna del Baldacchino di Raffaello proveniente dagli Uffizi nell’ottica degli “Uffizi diffusi”.







